Cultura, ambiente e ricerca al centro della salute: l’Intergruppo parlamentare punta su un approccio sistemico
Nono incontro dell’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica

Istituzioni, mondo scientifico e rappresentanti della cultura hanno rilanciato la necessità di integrare politiche sanitarie, patrimonio culturale, ambiente e ricerca. Tra i temi affrontati anche il contrasto all’antibiotico-resistenza e la preparazione del primo Forum Europeo sulla Promozione della Salute Sistemica.
La salute non dipende soltanto dall’assistenza sanitaria, ma anche dall’ambiente in cui viviamo, dalla cultura, dagli stili di vita e dalla qualità delle relazioni sociali. È questo il messaggio emerso dal IX incontro dell’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica, svoltosi a Palazzo Cenci e presieduto dalla senatrice Elena Murelli (nella foto).

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Comitato Tecnico Filosofico Scientifico SALUS, del mondo della ricerca, dell’ecologia, della cultura e delle professioni sanitarie, con l’obiettivo di rafforzare un modello di salute che superi la tradizionale separazione tra politiche sanitarie, sociali, culturali e ambientali. Ai lavori hanno preso parte ventiquattro esperti in presenza e diciannove in collegamento da remoto.
Tra gli ospiti erano presenti la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, la naturalista Maria Clara Amato, esperta di progettazione culturale sistemica e coordinamento della rete Teatri di Pietra, e il professor Fausto Manes, professore emerito di Ecologia della Sapienza Università di Roma e rappresentante del Tavolo Salute e Ambiente dell’Intergruppo Parlamentare One Health.
Cultura e salute: un legame sempre più riconosciuto
Uno dei temi centrali dell’incontro è stato il ruolo della cultura come determinante di salute. Aprendo i lavori, la senatrice Murelli ha ribadito l’importanza della partecipazione culturale quale fattore capace di favorire benessere, inclusione sociale e corretti stili di vita, richiamando anche l’impegno dell’Intergruppo per rafforzare l’educazione alla promozione della salute nelle scuole e nell’ambito dell’educazione civica.
La sottosegretaria Borgonzoni ha illustrato il percorso condiviso tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute per sviluppare le cosiddette prescrizioni sociali, un modello già sperimentato in diversi Paesi che promuove la partecipazione ad attività culturali come strumento di prevenzione e miglioramento della qualità della vita.
Su questa linea si inserisce anche la proposta illustrata da Maria Clara Amato di istituire un Laboratorio Nazionale Permanente “Cultura, Promozione della Salute Sistemica e Comunità”, pensato come luogo stabile di ricerca, formazione e sperimentazione sui rapporti tra patrimonio culturale, paesaggio, comunità e salute.
One Health e ricerca scientifica
Ampio spazio è stato dedicato anche alla prospettiva One Health, che considera strettamente interconnesse la salute umana, quella animale e quella degli ecosistemi.
Il professor Fausto Manes ha evidenziato come la tutela del capitale naturale produca benefici non soltanto ambientali, ma anche sanitari, sociali ed economici, rafforzando la necessità di integrare le politiche ambientali nelle strategie di promozione della salute.
Nel corso della sessione scientifica il dottor Alberto Donzelli ha affrontato il tema della gestione della febbre nelle infezioni respiratorie, ricordandone il ruolo di naturale meccanismo di difesa dell’organismo e richiamando l’attenzione sull’uso appropriato di antipiretici e antibiotici, in linea con le strategie di contrasto all’antibiotico-resistenza.
Su questo tema è intervenuta anche Milena Simeoni, presidente della Fondazione Internazionale LUMEN ETS e co-presidente del Comitato Tecnico Filosofico Scientifico SALUS, sottolineando come il rispetto dei meccanismi fisiologici di autoregolazione dell’organismo rappresenti uno dei principi della Promozione della Salute Sistemica, ponendo al centro educazione, consapevolezza ed empowerment dei cittadini.
A chiudere la sessione è stato il dottor Alessandro Battaggia, che ha presentato la proposta di uno studio randomizzato controllato finalizzato a valutare se interventi integrati di promozione della salute possano contribuire a migliorare la gestione della febbre nelle sindromi respiratorie acute e ridurre la prescrizione inappropriata di antibiotici.
Verso il Forum europeo
Nel corso dell’incontro sono state illustrate anche le prossime attività dell’Intergruppo. Il dottor Federico Palla ha presentato il programma dei mesi a venire, che prevede l’attivazione di gruppi di lavoro tematici, nuove collaborazioni tra istituzioni, ricerca e professioni sanitarie e contributi a future iniziative legislative.
È stato inoltre confermato il calendario del I Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica, in programma a Venezia il 19 e 20 ottobre 2026, con due sessioni online il 22 e 23 ottobre. L’obiettivo sarà riunire istituzioni, enti di ricerca, professionisti e organizzazioni della società civile per costruire una rete europea dedicata alla promozione della salute attraverso un approccio interdisciplinare.
Il prossimo incontro dell’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica è previsto per il 15 settembre 2026, con l’intenzione di trasformare il confronto tra discipline diverse in proposte operative a sostegno delle future politiche pubbliche.





VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green