Monaco capitale della nautica sostenibile: al via il Monaco Energy Boat Challenge 2026
Dall’idrogeno al metanolo, dall’intelligenza artificiale ai materiali avanzati: dal 8 all’11 luglio il Principato ospita il principale laboratorio internazionale dedicato alla decarbonizzazione del trasporto marittimo.

La transizione energetica del settore marittimo passa ancora una volta da Monaco. Dall’8 all’11 luglio lo Yacht Club de Monaco ospita la tredicesima edizione del Monaco Energy Boat Challenge, manifestazione che negli ultimi anni si è affermata come uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati alla sperimentazione di tecnologie per la nautica a zero emissioni. L’evento riunisce studenti universitari, ricercatori, cantieri navali, startup e grandi aziende con un obiettivo comune: accelerare la decarbonizzazione del trasporto marittimo attraverso soluzioni innovative testate direttamente in mare.
L’edizione 2026 presenta numeri record. Sono 56 i team provenienti da 22 Paesi, con oltre un migliaio di studenti e giovani ingegneri impegnati nella progettazione di imbarcazioni alimentate con tecnologie alternative. Le competizioni si articolano in quattro categorie principali: Energy Class, dedicata ai prototipi elettrici e ibridi ad alta efficienza; AI Class, riservata alle imbarcazioni autonome governate da sistemi di intelligenza artificiale; SeaLab Class, il laboratorio sperimentale dedicato alle tecnologie emergenti come idrogeno e metanolo; e Open Sea Xperience, che ospita imbarcazioni a zero emissioni già certificate e destinate al mercato.
Gli equipaggi italiani

L’Italia sarà tra le protagoniste dell’edizione 2026 con due team universitari in gara e un’università finalista per uno dei premi tecnologici più prestigiosi della manifestazione.
Politecnico di Milano: il team Physis PEB
Il principale equipaggio italiano è Physis PEB (Polimi Energy Boat), il team del Politecnico di Milano, formato da oltre 90 studenti di ingegneria e design provenienti da sette dipartimenti. Il progetto, nato nel 2021, partecipa alla Energy Class, la categoria dedicata ai prototipi ad alta efficienza energetica costruiti su uno scafo standard fornito dall’organizzazione.
Per il 2026 il Politecnico presenta un’imbarcazione completamente riprogettata, con l’obiettivo di migliorare:
- l’efficienza della propulsione elettrica;
- la gestione energetica di bordo;
- la leggerezza della struttura;
- l’aerodinamica e l’idrodinamica dello scafo.
Il team concorrerà nelle prove di:
- endurance;
- slalom;
- qualificazioni a tempo;
- gare testa a testa (Championship Race).
Politecnico di Torino
L’altro grande protagonista italiano è il Politecnico di Torino, presente anch’esso con un progetto dedicato alla propulsione sostenibile.
Il team torinese figura inoltre tra i quattro finalisti del Prince Albert II of Monaco Foundation Sustainable Yachting Technology Award, il riconoscimento che premia la soluzione tecnologica con il maggiore potenziale di riduzione delle emissioni nello yachting e mette in palio un finanziamento di 25.000 euro per sviluppare ulteriormente il progetto.
Università di Genova
Tra i finalisti dello stesso premio compare anche l’Università degli Studi di Genova, a conferma del ruolo crescente degli atenei italiani nella ricerca sulla nautica sostenibile.
L’Italia tra i Paesi più rappresentati
La presenza italiana assume un significato particolare perché il Paese è uno dei leader mondiali nella costruzione di yacht e imbarcazioni da diporto. Il Monaco Energy Boat Challenge rappresenta quindi un banco di prova ideale per mettere in contatto la ricerca universitaria con l’industria nautica.
I team italiani avranno l’opportunità di confrontarsi con oltre 50 squadre provenienti da 21 Paesi, presentando soluzioni dedicate alla propulsione elettrica, ai sistemi ad alta efficienza e alle tecnologie destinate a ridurre l’impatto ambientale della navigazione. Il Corporate Mentoring Programme dell’evento favorisce inoltre il dialogo diretto tra studenti e grandi gruppi della nautica internazionale, trasformando la competizione in un vero laboratorio di innovazione per il settore.
La diversificazione delle soluzioni energetiche
Uno dei temi centrali dell’edizione 2026 è proprio la diversificazione delle soluzioni energetiche. Accanto alle tradizionali propulsioni elettriche trovano spazio motori alimentati a idrogeno, metanolo e nuove configurazioni foil ad alta efficienza idrodinamica, a testimonianza del fatto che la decarbonizzazione della nautica non passerà da un’unica tecnologia, ma da un mix di soluzioni adattabili alle diverse tipologie di imbarcazione. A supportare la sperimentazione sull’idrogeno è NatPower H, partner tecnico dell’evento dal 2024 e fornitore ufficiale dell’infrastruttura di rifornimento per tutti i team che utilizzano questo combustibile.
Grande attenzione è dedicata anche ai materiali innovativi. Tra i partner figura ESA NanoTech, azienda specializzata nello sviluppo di grafene sostenibile. Grazie alle sue proprietà meccaniche e alla leggerezza, il grafene viene considerato uno dei materiali più promettenti per la costruzione di scafi più resistenti, leggeri ed efficienti dal punto di vista energetico.
Il Monaco Energy Boat Challenge continua inoltre a rafforzare la propria dimensione accademica. Oltre ai team in gara, quest’anno partecipano 14 università interessate a conoscere il format in vista delle prossime edizioni. Tra queste spicca una delegazione statunitense composta da rappresentanti della Columbia University, della George Washington University, della Howard University e della Florida International University, che hanno annunciato l’intenzione di preparare proprie imbarcazioni per l’edizione 2027. La presenza americana conferma la crescente rilevanza internazionale della manifestazione quale piattaforma di ricerca e sperimentazione nel campo della mobilità marittima sostenibile.
Il programma principale
L’evento si apre martedì 7 luglio con le registrazioni, le verifiche tecniche delle imbarcazioni, le prime prove in acqua e il Job Forum, momento di incontro tra studenti, università e aziende del settore nautico.
Da mercoledì 8 luglio prendono il via le competizioni nelle diverse classi, con prove di accelerazione, slalom, manovrabilità, endurance e velocità nelle acque del porto di Monaco, affiancate dai Tech Talks e dai workshop dedicati all’innovazione nella propulsione sostenibile.
Giovedì 9 luglio è in programma la 7ª Alternative Fuels and Sustainable Yachting Conference, il principale appuntamento scientifico della manifestazione, che riunirà costruttori navali, produttori di energia, istituzioni, ricercatori e operatori del settore per discutere lo sviluppo dei carburanti alternativi, delle infrastrutture di rifornimento e delle nuove normative internazionali sulla decarbonizzazione della navigazione.
Le competizioni proseguiranno venerdì 10 luglio, mentre sabato 11 luglio si svolgeranno le prove finali e la cerimonia di premiazione dei vincitori delle quattro categorie.
Organizzato dallo Yacht Club de Monaco con il sostegno della Fondazione Principe Alberto II di Monaco, il Monaco Energy Boat Challenge si conferma così un vero e proprio laboratorio a cielo aperto dove ricerca universitaria, industria e istituzioni collaborano per sviluppare le tecnologie che potrebbero ridefinire il futuro della nautica sostenibile nei prossimi decenni.





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