Ryanair: Tribunale di Milano conferma la tolleranza zero a bordo

La notizia in sintesi
- Il Tribunale di Milano respinge il ricorso di Codici contro Ryanair.
- Per i giudici prevale la sicurezza della maggioranza dei passeggeri rispettosi delle regole.
- Contestati i prelievi fino a 500 euro previsti dalle clausole contrattuali.
- Ryanair conferma la politica di tolleranza zero verso i passeggeri molesti.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Ryanair, confermata la tolleranza zero
Il Tribunale di Milano ha respinto integralmente l’azione inibitoria promossa da Codici contro la politica di “tolleranza zero” di Ryanair sui passeggeri molesti, confermando la legittimità delle clausole contestate nei termini e condizioni introdotti da giugno 2025. La decisione dell’organo giudiziario milanese riconosce che le misure del vettore rispondono a una reale e importante esigenza di sicurezza e che va privilegiata la salvaguardia della maggioranza di viaggiatori ed equipaggi rispettosi delle regole. Codici aveva impugnato le clausole 11.1 e 11.2, sostenendo che consentissero alla compagnia di prelevare 500 euro dalle carte dei clienti per condotte ritenute fastidiose senza contraddittorio o verifica oggettiva.
Le clausole contestate e il giudizio
L’associazione chiedeva di dichiarare nulle le disposizioni, ordinarne la rimozione immediata, rimborsare gli importi già prelevati e imporre al vettore una comunicazione pubblica dell’illecito. Per Codici, il meccanismo configurava una forma di giustizia privata in contrasto con il Codice del Consumo, il Codice della Navigazione, le norme europee e i diritti costituzionali. Ivano Giacomelli, segretario nazionale dell’associazione, aveva sostenuto: “Con un potere commerciale così enorme, pensare di imporre regole private al di sopra della legge è gravissimo”.
Giacomelli richiamava inoltre gli oltre 57 milioni di passeggeri annui trasportati in Italia da Ryanair, affermando che milioni di clienti non dovevano essere intimiditi, multati o trattenuti in base a clausole arbitrarie. Secondo la compagnia, i comportamenti contestati possono produrre ritardi, dirottamenti e interventi delle forze dell’ordine, con effetti su centinaia di passeggeri e membri dell’equipaggio. Il rigetto integrale dell’azione lascia efficace la linea di tolleranza zero del vettore nei termini riconosciuti dal giudice milanese e conferma la possibilità di chiamare direttamente i responsabili a rispondere dei disagi causati.
Gli effetti per passeggeri e compagnia
Per i viaggiatori, la pronuncia fissa un criterio concreto: la tutela della sicurezza e della puntualità del servizio, secondo il Tribunale di Milano, prevale sulle contestazioni contro gli strumenti contrattuali adottati dal vettore. Ryanair ha dichiarato che manterrà l’approccio rigoroso e ha rivendicato misure ragionevoli e proporzionate contro condotte gravi e scorrette, a protezione dei passeggeri e dell’equipaggio. Per Codici, respinte anche le richieste di rimozione e rimborso, il tema riguarda le clausole entrate nei Termini e Condizioni da giugno 2025.
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