Spagna, indennizzo agli inquilini senza rinnovo del contratto

La notizia in sintesi
- Il governo Sánchez vara un decreto sugli affitti in Spagna.
- Previsto un indennizzo di dodici mensilità per gli inquilini.
- Il rinnovo automatico diventerebbe la regola dopo il periodo minimo.
- Il provvedimento richiede ancora pubblicazione e ratifica parlamentare.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Spagna, indennizzo per chi perde il rinnovo
Il governo di Pedro Sánchez ha varato in Spagna il secondo decreto casa, che prevede un indennizzo pari a dodici mensilità per gli inquilini cui il proprietario non rinnovi il contratto, salvo una giustificazione valida. La misura, non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale e destinata al vaglio del Congresso dei deputati, punta a rendere il rinnovo automatico la regola dopo la durata minima obbligatoria. L’intervento arriva nel contesto delle proteste contro sfratti e caro affitti, riaccese a Madrid dal caso di Maricarmen Abascal, 87 anni, allontanata dall’abitazione in cui viveva da settant’anni.
Il decreto mira quindi a trasferire sui locatori parte della pressione abitativa, ma la sua efficacia dipenderà dalla ratifica parlamentare.
Come funzionerebbe il rinnovo automatico
Il testo stabilisce che, superato il periodo minimo obbligatorio, il contratto di locazione si rinnoverà automaticamente per successivi periodi della stessa durata. Il primo ciclo minimo è fissato in cinque anni quando il locatore è una persona fisica e in sette anni se il proprietario è una persona giuridica; identica durata viene prevista per i rinnovi successivi. La formula indicata nel provvedimento è netta: “il rinnovo automatico del contratto diventa la norma, mentre la cessazione è una decisione espressa del locatore”.
Il proprietario potrà comunicare la volontà di non rinnovare entro sei mesi dalla scadenza. In tale ipotesi, il contratto potrà terminare ma l’inquilino avrà diritto a un indennizzo pari a dodici mensilità, a meno che la cessazione rientri fra le giustificazioni previste dal decreto e adeguatamente motivate nella comunicazione. Se invece non arriverà alcun avviso entro i sei mesi, il rinnovo scatterà automaticamente.
La norma interviene sul rapporto contrattuale dopo la durata minima e non elimina la possibilità per il locatore di chiudere la locazione. Aumenta però il costo economico di una scelta priva di una motivazione riconosciuta, con l’obiettivo dichiarato di tutelare gli affittuari esposti a sfratti e rincari.
Il nodo decisivo resta il Parlamento
L’iter del decreto non è concluso: dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, il testo dovrà essere ratificato dal Parlamento. Secondo El Mundo, sulla carta potrebbe non esistere una maggioranza disponibile ad approvarlo. Il passaggio parlamentare determinerà dunque se l’indennizzo e il rinnovo automatico entreranno stabilmente nel sistema degli affitti spagnolo.
Per il governo di Pedro Sánchez, il provvedimento è anche una risposta politica alle mobilitazioni sull’emergenza abitativa. Per proprietari e inquilini, la conseguenza concreta dipenderà dalla versione che uscirà dall’esame del Congresso.
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