Borse, avvio in ribasso

-

I timori espressi dalla Fed sull’economia globale pesano sui listini azionari. Milano segna -1,3%. In calo il dollaro e i rendimenti dei titoli di Stato

All’apertura dei mercati le Borse europee si sono presentate con gli indici in ribasso dopo la decisione della Fed, ieri sera, di lasciare invariati i tassi di interesse nell’area del dollaro.
Piazza Affari alle 10 cedeva l’1,3% e le altre maggiori Borse europee lasciavano sul terreno circa l’1%.
Tokyo stamattina ha chiuso in ribasso del 2%.

Più della decisione, ormai scontata, preoccupano le motivazioni della Federal Reserve, che citano i concreti timori di possibili danni gravi, soprattutto sui mercati emergenti, per effetto della stretta monetaria americana.
Un rialzo dei tassi in questo momento, ha detto in sostanza la numero uno Janet Yellen, può mettere a repentaglio la già fragile crescita globale, e dunque meglio aspettare.

Mentre la mossa americana è stata accolta con sollievo dai mercati emergenti, e asiatici in particolare (eccetto il Giappone), in Europa molti investitori sembrano orientati ad alleggerire le azioni in portafoglio per puntare di più sul reddito fisso e sui titoli di Stato, che stamattina registrano un calo dei rendimenti.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
NEWS
Le 100 aziende con il miglior ambiente di lavoro: da De Cecco a Ferrero passando per Barilla
di Carolina Bergamaschi • 6 ott
#2
MERCATI
Asta BOT del 9 ottobre, il Tesoro offre 8 miliardi a 12 mesi: rendimenti e come sottoscrivere
di Caterina Chiarelli • 7 ott
#3
NEWS
Colf e badanti, contributi INPS entro il 10 ottobre: da 1,24 a 2,34 euro l’ora e come pagare senza bollettino
di Caterina Chiarelli • 6 ott
#4
NEWS
Anziani non autosufficienti, via libera al piano da 1,5 miliardi: cosa cambia per gli over 70 e le famiglie
di Caterina Chiarelli • 6 ott
#5
NEWS
Prezzi delle case tra i più cari in Ue. Governo valuta aiuti e agevolazioni: cedolare secca al 5% sugli affitti e incentivi prima casa
di Carolina Bergamaschi • 5 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts