Francia: Brexit affonda le esportazioni
La banca centrale transalpina ha tagliato le stime di crescita del paese per il 2016 e il 2017° causa dell’uscita britannica dall’Ue e delle tensioni geopolitiche
Mentre la Bundesbank tedesca vede rosa, i banchieri centrali francesi preparano i sacchetti di sabbia. A impensierire la Banque de France è il calo delle esportazioni nazionali e il colpevole è il Brexit.
Parigi ha così deciso di tagliare le stime di crescita dell’economia del paese per il 2016 e il 2017, portandole dall’1,4% all’1,3% per quest’anno e all’1,5% per l’anno prossimo.
Per quanto riguarda il 2018, la Banque de France vede il Pil in aumento dell’1,4% (era +1,6% la stima indicata in precedenza).
La previsione al ribasso dei banchieri centrali francesi non è un fulmine a ciel sereno: già ad ottobre scorso l’Ufficio di statistica nazionale INSEE aveva tagliato le stime all’1,3% dall’1,6%.
Oltre al Brexit, secondo la Banque de France influiscono sulle sue stime al ribasso anche le crescenti tensioni geopolitiche.





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