Mercati Emergenti: le prospettive future dipendono dallo sviluppo di un vaccino per il Covid-19

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La pandemia da Covid-19 ha colpito l’economia mondiale in modo mai visto. Ha limitato la mobilità e l’attività economica quasi ovunque, con effetti negativi sul mercato del lavoro, sui consumi privati e sugli investimenti aziendali. Non sorprende quindi che le prospettive future dei paesi emergenti dipendano, proprio come quelle dei mercati sviluppati, dal successo dello sviluppo di un vaccino per il Covid-19. La costante tendenza al rialzo di molti mercati azionari si basa, da un lato, sul miglioramento degli indicatori economici dopo il forte calo della primavera, dall’altro, sul forte momentum del settore tecnologico, un settore che ha tratto grande beneficio dai cambiamenti causati dalla pandemia da Covid-19 e dalle perturbazioni economiche e sociali. Tuttavia, aumentano le preoccupazioni a causa del crescente numero di infezioni e delle possibili nuove restrizioni.

È possibile che si decidano più spesso dei lockdown regionali

Dopo l’abolizione delle severe restrizioni in molti paesi del mondo e la successiva ripresa economica, ora stanno crescendo di nuovo i timori di una seconda ondata di infezioni. Anche se è improbabile che ci siano di nuovo lockdown generalizzati nella stessa misura di quelli visti in primavera di quest’anno, sono del tutto possibili restrizioni della vita economica e sociale a livello regionale. Un cambiamento nel comportamento dei consumatori a medio termine, dovuto alla paura di un’infezione e una maggiore incertezza economica, può portare a una riduzione della spesa delle famiglie, che in seguito si traduce in una crescita economica più debole. Di fronte a ciò, è probabile che in molti paesi venga ulteriormente portata avanti l’attuale politica monetaria e fiscale espansiva. Le banche centrali di tutto il mondo stanno mettendo a disposizione liquidità in misura mai vista. In Asia, i pacchetti di stimolo cinesi, in passato, hanno dato impulso all’intera regione. Resta da vedere se il moltiplicatore sarà altrettanto forte questa volta, dato che il governo cinese attualmente punta ad accrescere soprattutto i consumi interni. Ciononostante, la ripresa della domanda cinese, in particolare, è stata in grado di compensare leggermente la tendenza al ribasso degli ultimi mesi dei mercati delle materie prime in difficoltà.

Cresce il volume di emissioni obbligazionarie su base annua

Il volume delle emissioni obbligazionarie, sia nel segmento investment grade che high yield, è aumentato rispetto all’anno scorso. Resta da vedere come le aziende utilizzeranno il denaro raccolto. Negli ultimi anni molta liquidità è stata utilizzata per la distribuzione di dividendi, le acquisizioni di società e i riacquisti di azioni proprie. Tuttavia, l’efficienza di queste misure nel contesto della creazione di valore è limitata. Al contrario, l’effetto moltiplicatore degli investimenti aziendali in relazione alla creazione di posti di lavoro e alla domanda di consumi privati è più forte e più sostenibile in un contesto macroeconomico.

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Gli investimenti aziendali nell’IT continuano a crescere

Nelle ultime settimane e mesi, tuttavia, le aziende sono state visibilmente restie a investire a causa dell’onnipresente incertezza relativa all’ulteriore sviluppo economico. Con un’eccezione: gli investimenti nel settore tecnologico (hardware, software e servizi) hanno avuto una nuova ripresa in queste mutate condizioni.

I mercati azionari finora si sono mostrati indifferenti all’aumento del numero di casi di Covid-19. L’indice azionario dei paesi emergenti ha registrato un incremento di oltre l’8% (in USD) a luglio, mentre i mercati sviluppati hanno guadagnato quasi il 5% (in USD). L’impennata del settore tecnologico sulle borse è continuata anche a luglio. Nell’attuale stagione dei bilanci, i pesi massimi dell’indice (soprattutto del settore IT) hanno superato ancora una volta le stime del “consensus”.

La campagna elettorale presidenziale negli USA è sempre più al centro dell’attenzione

Dopo il movimento in parte irrazionale verso l’alto (al di fuori della stagione dei bilanci) non si può escludere una correzione del mercato. Da un lato, si presume un rallentamento del “momentum” della ripresa degli indicatori congiunturali, dall’altro, la campagna elettorale presidenziale statunitense sarà sempre più al centro dell’attenzione. In passato, quest’ultima ha generalmente segnato l’inizio di una fase di maggiore incertezza sui mercati azionari. Trump ha già espresso l’idea di rinviare le elezioni a causa dell’attuale pandemia da Covid-19. Tuttavia, ciò richiederebbe una decisione del Congresso, e questo al momento è considerato poco probabile.

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