Gli effetti dell’emergenza sanitaria sulla fiscalità nazionale e internazionale

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Certezze maggiori ed in fase preventiva sono la garanzia per quei contribuenti che operano a livello internazionale e sono sempre più orientati all’adempimento spontaneo e tempestivo in un dialogo costruttivo con l’Amministrazione finanziaria. Questo è quanto emerge dal terzo e ultimo incontro del ciclo di webinar dal titolo Emergenza Covid-19, crisi economica e impatto sulla fiscalità nazionale ed internazionale, organizzato da Andersen, lo studio di dottori commercialisti, avvocati e advisor finanziari presente in Italia e, ad oggi, in 214 location nel mondo.

Michele Bandini, Responsabile Customers Internationalization di BPER Banca, eStefano Solari, economista e Professore Associato di Economia Politica dell’Università di Padova, hanno affiancato Maricla Pennesi, Andersen European and Italian tax coordinator, e l’avvocato tributarista Alessandro Poli, associate partner di Andersen, nell’analisi dell’attrattività strutturale del sistema Paese e degli istituti della cooperazione tributaria. In quest’ottica, un ruolo da protagonista è riservato agli operatori economici, ai quali è chiesto uno sforzo nell’adozione di sistemi di gestione e controllo interno per l’individuazione dei rischi fiscali connessi all’attività, che si vada ad inserire in quel processo di ripensamento del rapporto con l’Amministrazione fiscale basato sulla trasparenza e reciproca fiducia più volte sollecitato dall’OCSE.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Gli interventi dei panelist del webinar si sono concentrati soprattutto su come l’emergenza epidemiologica in corso ha reso drammaticamente evidenti le carenze e i limiti di un sistema, quello italiano, che non riesce adeguatamente, al passo con i cambiamenti in atto, ad attirare l’interesse degli investitori stranieri.

Bandini ha sottolineato: “Per una corretta analisi delle ragioni dell’attuale scarsa attrattività del Sistema Italia da parte degli investitori esteri, è necessario andare oltre l’attuale stato di emergenza sanitaria. È indispensabile concentrare l’attenzione sui motivi che da anni creano quello stato di incertezza che per primo rappresenta un ostacolo ed un impedimento per coloro che, dall’estero, vogliono investire nel nostro Paese. Frammentazione degli interlocutori istituzionali italiani; difetto congenito di proposta organica dei benefici ad investire in Italia; mancanza di chiarezza in ambito giuridico, fiscale, amministrativo-burocratico; difficoltà nella intermediazione culturale: questi sono i principali impedimenti da dover superare, per creare quei presupposti di certezza di cui necessitano gli investitori esteri. L’Italia conserva ancora un grande appeal nei mercati esteri: attenzione però che questo plus dev’essere valorizzato”.

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“L’incertezza sull’evoluzione della epidemia – ha aggiunto Pennesi – determinerà un forte rallentamento della ripresa per un arco temporale non definibile con precisione, cui il Governo ha cercato di far fronte con l’adozione di misure eccezionali, temporalmente limitate, e quindi in grado di svolgere un effetto di contrasto ai rischi economici imminenti”.

Per converso, è ormai chiara la necessità di interventi sistematici e coordinati tra loro per superare il gap ancora esistente in termini culturali e ambientali, nonché la complessità normativa dell’ordinamento italiano, affinché si creino le condizioni per il rilancio dell’economia e la competitività dell’Italia nel mercato globale. “Il presupposto necessario per il completamento di questo percorso – ha evidenziato il Professor Solari – va individuato nella creazione di un contesto di certezza che permetta di limitare quei “costi di transazione” che nel linguaggio economico rappresentano il freno allo sviluppo”.

Il completamento della “business partnership” tra imprese e istituzioni, ancora in fase di start up, inciderà profondamente sull’intero Sistema Italia, contribuendo in modo strutturale al miglioramento delle condizioni di attrattività per gli investimenti nel nostro Paese.

Il webinar di ieri è stato l’ultimo appuntamento di un ciclo di seminari online in cui sono intervenuti – oltre ai professionisti di Andersen Natascia Alesiani, esperta di Crisi d’impresa, e Stefano Rossi, specialista di Transfer Pricing – docenti universitari ed esponenti del mondo imprenditoriale: Mauro Trivellin, Professore Ordinario di Diritto Tributario all’Università degli Studi di Padova, Massimo Fortini, Direttore Generale di Rubelli SpA, e Giordano Riello, Presidente di Nplus Srl.

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