Portafogli ancora orientati al value

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L’aumento dei prezzi dell’energia negli ultimi 12 mesi (+28,5% per il WTI) e il loro livello attuale sono ormai un tema al centro dei timori degli investitori. Sia la normalizzazione delle condizioni sanitarie che il marcato stimolo di natura fiscale hanno sostenuto la domanda mantenendo allo stesso tempo le pressioni al rialzo sull’inflazione globale. Proprio per questo, è corretto immaginare che, anche se vediamo una sorta di “de-escalation” sul fronte russo-ucraino, è probabile che i prezzi rimangano sostenuti ancora per qualche tempo. Soprattutto in considerazione di una serie di fattori, a partire da una crescita globale che dovrebbe rimanere solida nel corso dell’anno. E considerando anche come i rischi di natura geopolitica siano ancora in essere. Inoltre, la combinazione che deriva da un livello ridotto di scorte insieme a deboli capex nel settore energetico. Ed ancora: qualora i prezzi dell’energia dovessero continuare ad aumentare, è più probabile che inneschino cosiddetti effetti di secondo round, effetti questi che si rifletterebbero sul valore dell’inflazione core.

In questo contesto, è aumentata la pressione sulle Banche centrali – il cui ruolo consiste nell’accomodare i cicli economici – per un aumento dei propri tassi di interesse superiore alle attese. L’inasprimento delle condizioni finanziarie combinato con l’aumento dell’inflazione ha un impatto negativo sul reddito delle famiglie e delle imprese. Così, anche se la sfera della politica rimane in ultima analisi legata a doppio filo alla qualità dei dati, il rischio di un appiattimento della curva dei rendimenti è inclinato al rialzo. In questo contesto, gli asset di rischio potrebbero soffrire e le obbligazioni potrebbero non essere in grado di offrire la consueta protezione in portafoglio. Pertanto, con l’obiettivo di proteggere i portafogli da questo scenario avverso, soprattutto a breve termine, aumentiamo l’esposizione ai break-even dell’inflazione, sottopesiamo le obbligazioni sovrane e le azioni, mantenendo un orientamento a favore del value in portafoglio.

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