Il 15 luglio si chiude nuova finestra per chiedere Ape sociale

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Entro il 15 luglio è possibile richiedere all’Inps il riconoscimento della certificazione del diritto a richiedere l’Ape Sociale.  L’Ente previdenziale fornirà la propria risposta entro il prossimo 15 ottobre e potrà poi richiedersi la prestazione.

Si tratta della seconda finestra dopo la prima del 31 marzo ed è in ogni modo possibile presentare la domanda anche  successivamente a tale data (e comunque non oltre il 30 novembre) viene prese in considerazione solamente nel caso in cui siano ancora disponibili le risorse finanziarie a ciò destinate.

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Va ricordato come l’Ape sociale è una indennità a carico dello Stato erogata dall’INPS, a soggetti in determinate condizioni previste dalla legge che abbiano compiuto una determinata età, per quest’anno 63,5 anni, e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all’estero.

La prestazione è corrisposta ogni mese per 12 mensilità nell’anno, fino all’età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento di un trattamento pensionistico diretto anticipato o conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia. L’indennità, in caso di iscrizione ad un’unica gestione, è pari all’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro (se la pensione è pari o maggiore di questo importo). L’importo dell’indennità non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo. Nel caso di soggetto con contribuzione versata o accreditata a qualsiasi titolo presso più gestioni, tra quelle interessate dall’APE Sociale, il calcolo della rata mensile di pensione è effettuato pro quota per ciascuna gestione in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento. Durante il godimento dell’indennità non spetta contribuzione figurativa. Il trattamento di APE Sociale cessa in caso di decesso del titolare e non è reversibile ai superstiti. Ai beneficiari non spettano gli Assegni per il Nucleo Familiare

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I potenziali beneficiari sono i  disoccupati di lungo corso, i caregiver, dagli invalidi dal 74 per cento e gli addetti ai lavori gravosi

Occorre poi un requisito contributivo costituito da  30 anni di contributi per i disoccupati di lungo corso, per i caregiver e gli invalidi dal 74 per cento, 36 anni per gli addetti ai lavori gravosi e  32 anni per gli operai edili, come indicati nel Ccnl per i dipendenti delle imprese edili e affini, per i ceramisti e i conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta. E’ prevista poi  prevede poi una agevolazione per le donne per cui si prevede la riduzione dei requisiti contributivi richiesti per l’accesso all’APE sociale, pari a 12 mesi per ciascun figlio, nel limite massimo di 2 anni (cd. APE sociale donna)