Investimenti in arte, l’importanza delle case d’asta. Le commissioni applicate

Investimenti in arte —

Gli investimenti in arte stanno diventando sempre più diffusi tra collezionisti e investitori, attratti dal loro potenziale di apprezzamento nel tempo e dalla possibilità di diversificare il proprio portafoglio. In questo contesto, le
case d’asta giocano un ruolo fondamentale.

Determinazione del Valore di Mercato

Le case d’asta, come Sotheby’s, Christie’s e Phillips, offrono trasparenza sui valori di mercato attraverso cataloghi, report e prezzi di vendita pubblici, e fungono così da indicatori del valore delle opere d’arte. Infatti, i risultati delle aste stabiliscono i prezzi di riferimento per artisti e movimenti artistici contemporanei.

Garanzia di autenticità e provenienza

Prima di essere messe all’asta, le opere d’arte vengono sottoposte a rigorose verifiche di autenticità e provenienza. Questo processo riduce il rischio di frodi, aumentando la fiducia degli investitori.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le case d’asta offrono l’opportunità di acquistare opere di artisti affermati e talenti emergenti, molte delle quali provengono da collezioni private esclusive. Gli investitori possono così entrare in possesso di pezzi unici con un forte potenziale di apprezzamento.

Con l’evoluzione tecnologica, le aste si sono spostate anche online, ampliando il pubblico di acquirenti e venditori a livello globale: le aste digitali permettono una maggiore accessibilità, riducendo le barriere geografiche per gli investitori.

Aspetti economici

L’arte viene sempre più vista come un asset alternativo, meno volatile rispetto ai mercati finanziari tradizionali. Investire in arte attraverso le case d’asta permette di diversificare il portafoglio e proteggersi dall’inflazione.

Salvo verifica da effettuare direttamente con le case d’asta, nel caso in cui si voglia approfondire il tema, raccogliamo qui quanto presente a oggi nei nostri archivi. Le principali case d’asta internazionali applicano commissioni sia agli acquirenti sia ai venditori.

Sotheby’s

Commissioni per l’acquirente (Buyer’s Premium):

  • 20% sul prezzo di aggiudicazione fino a 6 milioni di dollari.
  • 10% sulla parte del prezzo eccedente i 6 milioni di dollari.

Commissioni per il venditore (Seller’s Premium):

  • 10% sui primi 500.000 dollari del prezzo di aggiudicazione, fino a un massimo di 50.000 dollari.
  • Nessuna commissione per la parte del prezzo compresa tra 5 e 20 milioni di dollari.
  • Retrocessione del 40% del buyer’s premium per la parte del prezzo compresa tra 20 e 50 milioni di dollari.

Inoltre, se il prezzo di aggiudicazione supera la stima più alta, il venditore paga una commissione di performance del 2% sul valore aggiudicato.

Christie’s

Commissioni per l’acquirente (Buyer’s Premium):

  • 26% sul prezzo di aggiudicazione fino a 800.000 sterline o 1.000.000 di dollari.
  • 21% sulla parte del prezzo compresa tra 800.001 e 4.500.000 sterline o tra 1.000.001 e 6.000.000 di dollari.
  • 15% sulla parte del prezzo eccedente 4.500.000 sterline o 6.000.000 di dollari.

Le commissioni per il venditore non sono divulgate pubblicamente.

Phillips

Commissioni per l’acquirente (Buyer’s Premium):

  • 27% sul prezzo di aggiudicazione fino a 1.000.000 di dollari.
  • 21% sulla parte del prezzo compresa tra 1.000.001 e 6.000.000 di dollari.
  • 14,5% sulla parte del prezzo eccedente 6.000.000 di dollari.

Anche in questo caso, le commissioni per il venditore non sono divulgate pubblicamente.

Pandolfini Casa d’Aste

Commissioni per l’acquirente (Buyer’s Premium):

  • 26% sul prezzo di aggiudicazione fino a 250.000 euro.
  • 22% sulla parte del prezzo eccedente i 250.000 euro.

Queste percentuali sono comprensive dell’IVA secondo la normativa vigente.

Commissioni per il venditore (Seller’s Premium):

  • 13% oltre all’IVA sui lotti venduti.

Sant’Agostino Casa d’Aste

Commissioni per il venditore (Seller’s Premium):

  • 20% sul prezzo di aggiudicazione dei lotti venduti.
  • 30% per i lotti di importo inferiore a 1.000 euro.
  • Per i lotti di importo elevato, la commissione è determinata in sede di trattativa.

Wannenes Art Auctions

Commissioni per l’acquirente (Buyer’s Premium):

  • 30% del prezzo di aggiudicazione fino a 3.000 euro.
  • 25% per la parte del prezzo eccedente i 3.000 euro.

Art International

Commissioni per il venditore (Seller’s Premium):

  • 20% per conferimenti fino a 5.000 euro.
  • 18% per conferimenti fino a 10.000 euro.
  • 15% per conferimenti oltre 10.000 euro.

Commissioni per l’acquirente (Buyer’s Premium):

  • 15% con un minimo di 30 euro.
  • 1% come rimborso assicurativo.

International Art Sale

Commissioni per l’acquirente (Buyer’s Premium):

  • 26% sul prezzo finale di aggiudicazione fino a 200.000 euro.
  • 20% per la parte eccedente i 200.000 euro.

È importante notare che le commissioni possono variare in base alla politica interna di ciascuna casa d’asta, al tipo di oggetto in vendita e ad altri fattori specifici. Pertanto, è consigliabile consultare direttamente le condizioni di vendita della casa d’asta di interesse per ottenere informazioni aggiornate e dettagliate.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
NEWS
Carta dedicata a te 2026, i Comuni pubblicano le liste: come sapere se si hanno i 500 euro e quando arrivano
di Caterina Chiarelli • 19 ott
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, l’Istat conferma l’inflazione al 4,2%: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio
di Caterina Chiarelli • 19 ott
#3
NEWS
Esenzione bollo auto 2027, chi può ottenerlo e quali sono le scadenze da controllare
di Carolina Bergamaschi • 20 ott
#4
NEWS
Disordini a Milano: hanno rubato ciò che il feed gli aveva promesso. Non è politica, è l’economia della povertà Baby
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 • 18 ott
#5
MERCATI
Btp Valore, ultimo giorno: si compra fino alle 13, quanto rende su 10.000 euro con il classico e con l’Insieme
di Caterina Chiarelli • 22 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
-----------------------------
Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
Category: LMF arte |
Avatar for Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it

Author:

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
-----------------------------
Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.