Giornate europee del patrimonio, l’Ambrosiana apre di sera domenica 27: Pinacoteca e Cripta con un unico biglietto a prezzo simbolico
Domenica 27 settembre visita straordinaria dalle 18 alle 22. Al prezzo simbolico di tre euro sarà possibile attraversare due millenni di storia milanese, dal foro romano ai capolavori di Leonardo, Raffaello e Caravaggio
Milano apre al pubblico due dei suoi luoghi culturali più significativi in occasione delle Giornate europee del patrimonio. Domenica 27 settembre 2026 la Pinacoteca Ambrosiana e la Cripta di San Sepolcro saranno visitabili eccezionalmente in orario serale, dalle 18 alle 22, con ultimo ingresso alle 21.
Un solo biglietto, al costo speciale di tre euro, consentirà di accedere a entrambe le sedi. I titoli d’ingresso potranno essere acquistati il giorno stesso alle biglietterie oppure anticipatamente attraverso il sito dell’Ambrosiana.
L’iniziativa non rappresenta soltanto un’apertura prolungata, ma propone un percorso nel cuore storico di Milano: dalle testimonianze della città romana e medievale custodite sotto San Sepolcro alle raccolte artistiche volute dal cardinale Federico Borromeo all’inizio del Seicento.
I capolavori della Pinacoteca
Fondata nel 1618, la Pinacoteca Ambrosiana fu concepita da Federico Borromeo come parte di un grande progetto culturale, comprendente anche la Biblioteca e l’Accademia del Disegno. L’obiettivo era mettere libri, opere d’arte e strumenti di conoscenza a disposizione degli studiosi e della formazione degli artisti.

Tra le opere più celebri figura la Canestra di frutta di Caravaggio, uno dei dipinti che segnano la nascita della natura morta moderna. La precisione quasi scientifica con cui sono rappresentati frutti, foglie e imperfezioni naturali si accompagna a una meditazione sul tempo e sulla fragilità delle cose. Dipinta a Roma da Caravaggio alla fine del Cinquecento, la Canestra di frutta rappresenta la prima natura morta della storia dell’arte.
Il percorso comprende anche il grande cartone preparatorio di Raffaello per la Scuola di Atene, raro documento del processo creativo che portò alla realizzazione dell’affresco nelle Stanze Vaticane. Di Leonardo da Vinci è conservato il Ritratto di musico, unica tavola dipinta dell’artista rimasta stabilmente a Milano. L’Ambrosiana custodisce inoltre il Codice Atlantico, la più ampia raccolta di disegni e scritti leonardeschi, del quale vengono presentati fogli selezionati secondo criteri di conservazione e rotazione.
Accanto a questi capolavori si trovano opere di Botticelli, Tiziano, Bernardino Luini, Brueghel e altri protagonisti dell’arte italiana ed europea. Una selezione è presentata nella sezione ufficiale dedicata ai capolavori dell’Ambrosiana.
La Cripta, nel centro della Milano romana
La visita prosegue nella Cripta di San Sepolcro, costruita nel luogo che la tradizione identifica come il centro dell’antica Mediolanum. Nel pavimento sono ancora visibili lastre provenienti dall’area del foro romano: un legame materiale con la città sulla quale si è sviluppata la Milano medievale e moderna.
La chiesa superiore fu fondata nell’XI secolo e successivamente dedicata al Santo Sepolcro. La struttura sotterranea, modificata più volte nel corso dei secoli, conserva un’atmosfera raccolta e permette di leggere la stratificazione urbana attraverso architetture, pavimenti e testimonianze devozionali.
La tradizione riferisce che anche Leonardo fosse affascinato da questo luogo, indicato in una sua pianta come il “vero mezzo” di Milano. Al di là della suggestione, la Cripta rappresenta concretamente uno dei punti nei quali la città contemporanea entra in contatto con le proprie fondamenta romane.
Il patrimonio come bene accessibile
Il prezzo simbolico assume un significato particolare. Le Giornate europee del patrimonio, promosse congiuntamente dal Consiglio d’Europa e dall’Unione europea, nascono per ampliare l’accesso ai luoghi della cultura e rafforzare la consapevolezza che monumenti, musei e archivi costituiscono un patrimonio condiviso.
L’apertura dell’Ambrosiana permette di unire due esperienze spesso proposte separatamente: da una parte l’arte rinascimentale e barocca, dall’altra l’archeologia e la storia urbana. È anche un’occasione per avvicinare persone che normalmente non frequentano i musei, grazie all’orario serale e a un costo fortemente ridotto.
L’iniziativa ricorda che la valorizzazione non consiste soltanto nel conservare le opere, ma nel renderle comprensibili e accessibili. Per una sera il centro di Milano diventa così un percorso verticale nella storia: dalle pietre dell’antico foro alla pittura di Leonardo e Caravaggio.
Informazioni pratiche
L’apertura straordinaria si svolgerà domenica 27 settembre 2026, dalle 18 alle 22, con ultimo ingresso alle 21. Il biglietto unico per Pinacoteca Ambrosiana e Cripta di San Sepolcro costa 3 euro. L’ingresso principale della Pinacoteca è in piazza Pio XI 2, Milano (si entra da via Orefici – MM Duomo). Si consiglia l’acquisto anticipato online, considerata la possibile affluenza.
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