Kering, vendite di Gucci ancora in calo. Il colosso della moda punta sul rilancio di altri marchi
Il gruppo Kering apre il 2026 con ricavi pari a 3,568 miliardi di euro nel primo trimestre, in calo del 6% su base riportata ma sostanzialmente stabili a perimetro comparabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato riflette un contesto ancora disomogeneo tra mercati geografici e marchi del portafoglio.
Il segmento principale Fashion & Leather Goods ha registrato ricavi per 2,852 miliardi di euro, in flessione del 9% su base riportata e del 3% a cambi costanti, pur mostrando segnali di miglioramento su base sequenziale. All’interno della divisione, marchi come Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga e Brioni hanno evidenziato una crescita, sostenuta in particolare dalla domanda nel mercato nordamericano.

Gucci, vendite ancora in calo
A incidere negativamente sui conti è stata soprattutto Gucci, che ha riportato ricavi per 1,347 miliardi di euro, in calo del 14% su base riportata e dell’8% a cambi costanti. Il marchio continua a risentire della debolezza nelle aree Asia-Pacifico ed Europa occidentale, nonostante segnali positivi in Nord America e i primi effetti del piano di rilancio.
In controtendenza la divisione gioielli, che ha raggiunto un livello record di 269 milioni di euro, in crescita del 22% su base comparabile, trainata in particolare da Boucheron e Pomellato.
Performance positiva anche per Kering Eyewear, che ha registrato il miglior trimestre della sua storia, con ricavi in aumento del 7% a perimetro comparabile grazie alla forte domanda e al contributo dei nuovi lanci di prodotto.
Outlook, approccio prudente del colosso della moda
Per il resto dell’anno, il gruppo mantiene un approccio prudente alla luce di un contesto geopolitico ed economico ancora incerto. La strategia resta focalizzata su esecuzione, innovazione e rilancio dei marchi, con l’obiettivo di tornare a una crescita sostenuta e migliorare la redditività.





VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green