Pensione supplementare: pochi la conoscono, ma può aumentare davvero il tuo assegno dopo i 67 anni

Molti pensionati non sanno che esiste la possibilità di ottenere un’entrata aggiuntiva una volta compiuti 67 anni. Si tratta della pensione supplementare, una misura poco conosciuta ma potenzialmente molto utile per integrare un assegno pensionistico spesso insufficiente rispetto al costo della vita attuale.
È importante chiarire subito un aspetto: la pensione supplementare non è la stessa cosa del supplemento di pensione. Quest’ultimo riguarda chi, dopo essere andato in pensione, continua a lavorare e versa ulteriori contributi, che servono ad aumentare l’importo già percepito.
La pensione supplementare, invece, è una prestazione distinta: funziona come una seconda pensione. È destinata a chi ha già un trattamento pensionistico, ma possiede anche contributi versati in altre gestioni previdenziali che, da soli, non sono sufficienti per ottenere una pensione autonoma.
Questa situazione è frequente tra chi ha avuto una carriera lavorativa discontinua o frammentata, magari passando tra lavori dipendenti e autonomi o cambiando settore nel tempo.
Chi può richiederla
Possono accedere alla pensione supplementare coloro che:
- sono già titolari di una pensione principale;
- hanno raggiunto i 67 anni di età;
- hanno contributi in altre gestioni previdenziali insufficienti per una pensione propria.
In questi casi, la pensione supplementare rappresenta una valida alternativa rispetto ad altri strumenti come ricongiunzione, cumulo o totalizzazione dei contributi.
La misura è riservata ai lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (dipendenti o autonomi). Restano esclusi, invece, coloro che percepiscono la pensione principale dalla Gestione Separata INPS o dalle casse professionali.
Come fare domanda
La pensione supplementare non viene concessa automaticamente: è necessario presentare domanda all’INPS una volta compiuti i 67 anni.
La richiesta può essere inoltrata:
- online, tramite il sito INPS con SPID, CIE o CNS;
- tramite patronato, che può assistere nella procedura.
L’assegno decorre dal mese successivo alla domanda o, se più tardi, dal momento in cui si raggiunge l’età richiesta.
Come si calcola l’importo
Il valore della pensione supplementare viene determinato con i criteri standard:
- sistema retributivo per i contributi versati fino al 31 dicembre 1995;
- sistema contributivo per quelli successivi;
- sistema misto se i versamenti coprono entrambi i periodi.
Perché può fare la differenza
Per chi ha avuto un percorso lavorativo non lineare, la pensione supplementare può rappresentare un’integrazione concreta del reddito mensile. Anche se l’importo non è sempre elevato, può contribuire a migliorare la stabilità economica, soprattutto in un contesto di aumento generale dei prezzi.
Informarsi e verificare la propria posizione contributiva può essere il primo passo per non lasciare inutilizzati anni di lavoro già svolto.






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