Debutta al Teatro alla Scala un lavoro mai visto prima in Italia: Alice’s Adventures In Wonderland

-

FINALMENTE UNA NOVITA’

— di Chiara Pedretti

Alice Nel Paese delle Meraviglie del coreografo inglese Christopher Wheeldon su musica di Joby Talbot.

Classe 1973, 100% Made In England, Wheeldon è uno dei coreografi più geniali del nostro tempo. Prima danzatore, diplomato alla Royal Ballet School, poi in forze al Royal Ballet prima ed al New York City Ballet poi, inizia a creare coreografie già nel 1997, preferendo questa attività a quella di danzatore. Questa sua versione di Alice Nel Paese delle Meraviglie del suo connazionale Lewis Carroll, è del 2011, commissionatagli proprio dal Royal Ballet: tre atti pieni di tutto, dove emerge la sua indiscussa sua abilità ed originalità nel coinvolgere ed anche divertire. Un balletto narrativo moderno, definito quasi un classico dei nostri giorni, in cui la tecnica accademica si sposa con la sensibilità contemporanea: una storia universale, tanti temi sottotraccia ed una visione globale del balletto richiedono un organico che non tutte le compagnie possono vantare, ricchissimo di ruoli e di stili, di versatilità e di diversi stili di preparazione.

L’opera si apre con una festa in case Liddell, dove l’amico di famiglia Lewis Carrol intrattiene le tre figlie dei padroni di casa, di cui una è Alice. L’aiutante giardiniere Jack ed Alice sono molto amici: lui le regala una rosa rossa, che farebbe contrasto con tutte le altre bianche ordinate dalla famiglia, e lei una crostatina di quelle preparate per gli invitati. La madre di Alice se ne accorge e pensa che Jack l’abbia rubata, così lo licenzia; Alice ne è molto addolorata, allora Lewis Carrol cerca di distrarla facendole una fotografia, ma da dietro il telo della macchina ne esce trasformato in Bianconiglio.

Alice segue il Bianconiglio

La realtà si congela ed Alice segue il Bianconiglio attraverso un passaggio in una torta e si ritrovano nel Paese delle Meraviglie. Da qui ecco l’incontro con i vari personaggi della storia, che sono per Alice volti conosciuti ma ora trasformati: sua madre è la perfida Regina di Cuori, che non perde occasione per ordinare di tagliare la testa a qualcuno; suo padre l’inetto Re di Cuori; l’illusionista che animava la festa è il Cappellaio Matto, il sacerdote la Lepre Marzolina, due valletti sono una rana ed un pesce. Jack è il Fante di Cuori, in fuga dalla Regina in quanto accusato, anche qui, di aver rubato un vassoio di crostatine. E ancora, lo Stregatto, bellissimo, dove per ogni parte del corpo c’è una danzatore vestito di nero che la muove, il Brucaliffo, trasformato in Sultano con tanto di danzatrici orientali al seguito, una cuoca pazza, un boia, dei giardinieri e le carte da gioco. Un lieto fine, dove Jack viene rilasciato e diventa qualcosa di più per Alice, che si risveglia e ritorna alla realtà con il suo Jack.

Una miriade di avventure ed incontri

Un’esplosione di colori, coreografie innovative e sofisticate, costumi e scenografie fantasiose e strabilianti e così come nel linguaggio coreografico, una partitura che combina mondi sonori contemporanei con melodie che rimandano ai balletti del XIX Secolo. Una miriade di avventure ed incontri, con un’isterica Regina di Cuori che offre anche una parodia esilarante del famoso Adagio della Rosa de La Bella Addormentata. Per una volta niente Cigni, Willi o Driadi, finalmente qualcosa di nuovo, frizzante, dinamico, con effetti speciali molto belli ed originali, caratteristica della creatività di Wheeldon.

Alice è qui Agnese Di Clemente, perfetta nel ruolo, sia per il suo viso dolce da ragazzina, che per la sua buona tecnica ed altrettanta interpretazione, che qui è fondamentale; ammirevole la resistenza perché il suo personaggio è sempre in scena e danza praticamente sempre, tranne pochi minuti nel Terzo Atto. Un ruolo impegnativo, fisicamente ed attorialmente, non facile e di certo non per tutti. Claudio Coviello è Lewis Carroll/Bianconiglio, sempre preciso, pulito, con la sua eleganza e dolcezza è come sempre una garanzia. L’étoile di casa, Nicoletta Manni, è la Madre/Regina di Cuori, e si scopre un suo ruolo interpretativo e comico: sostenuta dalla sua ottima tecnica, stavolta è anche simpaticissima come la cattiva di turno. Il neo promosso Primo Ballerino Navrin Turnbull è Jack/Fante di Cuori: bello e bravo, preciso e nel ruolo, chi non vorrebbe un giardiniere così? Nella parte finale danza poi con la sua Alice in jeans e scarpe da ginnastica, proprio a rappresentare un ragazzo qualunque, il che non è esattamente semplice. Mezza delusione per l’Illusionista/Cappellaio Matto di Christian Fagetti: come interpretazione ci siamo, ma quando danza ha solo parti di tip-tap, e non ci siamo proprio: sicuramente per l’allenamento a cui sono sottoposte le caviglie di un danzatore classico non è facile, ma il suono è proprio sporco. Non basta qualche settimana per poter danzare il tip-tap come si deve. Bello e bravo anche il Brucaliffo di Mattia Semperboni e meravigliosa la Cuoca di Antonella Albano. Sul Corpo di Ballo ricadono sempre gli stessi problemi: poca armonia, molta standardizzazione, file non mantenute, sincronia d’insieme poca; almeno però c’è più entusiasmo del solito. Meravigliose scene e costumi di Bob Crawley: una quantità di cambi, oggetti, scenografie, pannelli e cambi di costume infiniti, difficile stare dietro a tutto quanto entra ed esce da quel palco.

Una graditissima scelta, un titolo bellissimo da una favola senza tempo a cui ognuno dovrebbe inchinarsi. Da vedere assolutamente.

Teatro alla Scala

Piazza della Scala, Milano

Fino al 30 Maggio 2026, ore 20.00

Biglietti da EUR 10,00 a EUR 215,00

www.teatroallascala.org

Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.