“Giovani, Donne e Lavoro, quali prospettive.” A Pavia venerdì 22 maggio con Alessia Potecchi
Venerdì 22 maggio a Pavia si terrà l’importante incontro promosso dal PD Pavia e dedicato al tema del Lavoro dal titolo: “Giovani, Donne e Lavoro, quali prospettive.”

Un tema centrale dell’agenda e del dibattito politico
Oggi il tema del lavoro deve essere un tema centrale dell’agenda e del dibattito politico, va affrontato con coraggio e decisione ma soprattutto bisogna approcciarsi alle politiche del lavoro con un approccio nuovo perché i tempi sono cambiati, la società è mutata ed è sempre più complessa e in cambiamento. Va affrontato guardando innanzitutto alle innovazioni tecnologiche questi strumenti devono permettere di valorizzare il lavoro, di dare la possibilità ai lavoratori di crescere in conoscenza e professionalità, non si può accettare che si rafforzi una diseguaglianza tra chi ha la conoscenza delle innovazioni tecnologiche e chi ne è escluso. Occorre immaginare un rapporto di lavoro nuovo dove accanto ad un conflitto che sempre ci sarà tra lavoratore e imprenditore si allarghi uno spazio di collaborazione, di valorizzazione dei lavoratori, bisogna investire sul sapere delle persone e anche sulla loro formazione.
Giovani e donne: l’intervento di Alessia Potecchi

I giovani e le donne sono l’anello debole della catena lavoro, devono essere al centro dell’impegno. L’occupazione, dunque, cresce tra gli over 50 per effetto dell’allungamento dell’età per la pensione ma non tra i giovani che vanno via dal nostro paese e crescono a dismisura il numero delle persone inattive che un lavoro non lo cercano più oppure hanno forme di lavoro irregolare, frammentato o con caratteristiche particolari che lo portano fuori dai conteggi di mercato, esiste un mondo eterogeneo di queste realtà che catturano in una spirale chi per necessità è costretto ad entrarci. Dobbiamo occuparci dei salari che sono i più bassi d’Europa, occorre spingere perché tutti contratti siano rinnovati al fine di aumentare il valore reale dei salari, combattere senza sosta la precarierà che è uno dei motivi principali dei bassi salari.
Bisogna insistere sul Salario Minimo che, attenzione, non è il salario giusto, che non ha il coraggio di dire chiaramente che sotto le 9 euro all’ora non è lavoro ma semplice sfruttamento, che non ha alcun costo perché quando un lavoratore e una famiglia non arrivano alla fine del mese e rischiano una vita non dignitosa significa che non sono più liberi, perdono la loro libertà.
Occorre puntare sulla sicurezza in un rapporto costante e costruttivo son le parti sociali e attuare davvero una riforma previdenziale a 360 gradi che valorizzi il tema della Previdenza Complementare, strumento importante che aiuta i giovani ad avere un futuro dignitoso, va implementato. Vanno valorizzate le donne e il loro percorso all’interno del mercato del lavoro, i paesi più sviluppati sono quelli dove vi è minore di disparità di genere, gli spazi guadagnati dalle donne sono la via per evolvere la società.
Le proposte del PD in tema lavoro a partire dal pacchetto “Diritto a restare” al congedo paritario, agli incentivi per stabilizzare le assunzioni, tutte proposte che mirano a ridurre le disuguaglianze, sostenere le famiglie e i giovani lavoratori e migliorare le condizioni di lavoro. Questi i temi che Alessia Potecchi toccherà ed approfondirà nel soo intervento alla tavola rotonda in programma il prossimo 22 maggio





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