Guerra in Iran, i tassi sui mutui salgono ai massimi da luglio
Il costo dei mutui torna a salire e raggiunge i livelli più alti degli ultimi mesi, riaccendendo le preoccupazioni sull’accessibilità del mercato immobiliare.

Tasso medio dei mutui aumentato di 7 punti
Martedì, il tasso medio sui mutui a tasso fisso trentennale è aumentato di 7 punti base, attestandosi al 6,75%, secondo i dati di Mortgage News Daily. Si tratta del valore più elevato registrato dal 31 luglio.
L’incremento si inserisce in una tendenza al rialzo più ampia: negli ultimi dieci giorni i tassi sono cresciuti di 33 punti base e risultano ora superiori di 46 punti rispetto al minimo recente del 6,29% toccato ad aprile.
Proprio ad aprile si era osservata una fase di allentamento, dopo il brusco aumento registrato all’inizio del conflitto con l’Iran. In quel periodo, i tassi erano passati rapidamente dal 5,99% di inizio marzo al 6,64% entro la fine del mese.
Andamento dei mercati obbligazionari
Secondo Matthew Graham, direttore operativo di Mortgage News Daily, l’andamento dei mercati obbligazionari rappresenta un segnale chiaro per i decisori politici: la necessità di intervenire per porre fine al conflitto, evitando ripercussioni economiche sempre più pesanti.
L’aumento complessivo dei tassi, dal 5,99% al 6,75%, ha un impatto concreto sulla capacità di acquisto delle famiglie. Per esempio, su un immobile dal valore di 420.000 dollari — in linea con il prezzo medio nazionale — e con un anticipo del 20%, la rata mensile di capitale e interessi è salita da 2.012 a 2.179 dollari, con un aggravio di 167 dollari al mese.
Nonostante il contesto più oneroso, i costruttori mostrano una certa resilienza. Molti operatori del settore stanno infatti adottando strategie di riduzione dei tassi per incentivare la domanda. Inoltre, i livelli attuali restano comunque inferiori rispetto a quelli di un anno fa, quando avevano superato la soglia del 7%.






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