Ripescaggio dell’Italia ai mondiali. Donald Trump è contrario
L’Italia sogna un clamoroso ripescaggio ai Mondiali 2026, ma al momento l’ipotesi resta molto difficile. Negli ultimi giorni il presidente della Fifa Gianni Infantino ha convocato un incontro a Zurigo con la federazione iraniana per discutere della partecipazione dell’Iran al torneo che si giocherà tra Stati Uniti, Canada e Messico. Il vertice è fissato per il 20 maggio e servirà a chiarire se la nazionale iraniana prenderà parte alla competizione, anche alla luce delle tensioni internazionali e della guerra che coinvolge Iran, Stati Uniti e Israele.
Infantino ha però ribadito pubblicamente che “l’Iran giocherà i Mondiali”, sottolineando che il calcio deve unire e non dividere. Ha inoltre precisato che nessuna federazione è stata sospesa. Restano tuttavia aperti i problemi legati agli ingressi negli Stati Uniti e in Canada per alcuni dirigenti iraniani: secondo fonti iraniane, parte della delegazione sarebbe stata respinta in Canada per presunti legami con le Guardie Rivoluzionarie.

Donald Trump non vuole l’Italia
Anche Donald Trump ha raffreddato l’ipotesi di un ripescaggio dell’Italia. Rispondendo a una domanda sul tema, ha dichiarato di non voler penalizzare gli atleti iraniani e di non stare pensando a una sostituzione. “L’Italia al posto dell’Iran ai Mondiali? Non ci penso troppo… E’ una domanda interessante… Stanno pensando di rimpiazzare l’Iran? Non vogliamo penalizzare gli atleti”. Sulla stessa linea il segretario di Stato Marco Rubio, che ha spiegato come il problema riguardi eventualmente figure legate ai Pasdaran e non i calciatori.
L’idea di inserire l’Italia al posto dell’Iran era stata lanciata da Paolo Zampolli, inviato speciale di Trump in Italia, che aveva parlato di una proposta avanzata sia alla Casa Bianca sia alla Fifa, sostenendo che gli azzurri avrebbero il prestigio necessario per partecipare al torneo.
La Fifa, però, avrebbe già considerato questa soluzione impraticabile. Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa spagnola, in caso di rinuncia o esclusione dell’Iran il posto verrebbe assegnato a una nazionale della stessa confederazione asiatica, con gli Emirati Arabi Uniti tra i candidati più probabili. In sostanza, il ripescaggio dell’Italia appare oggi più una suggestione politica e mediatica che uno scenario realmente concreto.





VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green