Agroalimentare, record di investimenti: +46%. Pilastro dell’economia italiana. A trainare la Lombardia

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Boom di investimenti nell’agroalimentare italiano: +46% nel triennio 2023-2025. È quanto emerge dalla decima edizione del Forum Food&Beverage, dove TEHA Group ha presentato il primo Osservatorio sulle Politiche Agroalimentari.

Gli investimenti hanno raggiunto i 16,8 miliardi di euro

Nel periodo 2023-2025 gli investimenti nel settore hanno raggiunto i 16,8 miliardi di euro, in forte crescita rispetto al triennio precedente, andando ad aggiungersi alla quota strutturale di 38,5 miliardi. L’impatto economico complessivo è rilevante: gli investimenti hanno già generato circa 87 miliardi di valore aggiunto diretto per la filiera agroalimentare e un beneficio stimato di 246 miliardi di euro per l’intero sistema-Paese nel medio-lungo periodo.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Di questa cifra, 67,8 miliardi saranno visibili già nei prossimi tre anni, mentre i restanti 178 miliardi si svilupperanno nel tempo, sostenendo competitività, occupazione qualificata e presenza sui mercati internazionali.

L’Osservatorio segnala un cambio di passo rispetto al passato: tra il 2010 e il 2022 il sostegno pubblico all’agricoltura era rimasto sostanzialmente stabile, con una media annua di 12,4 miliardi di euro.

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Il comparto agroalimentare si conferma intanto uno dei pilastri dell’economia italiana

Nel 2024 ha raggiunto un fatturato complessivo di 269,9 miliardi di euro, di cui 193 miliardi legati all’industria Food&Beverage e 76 miliardi al settore agricolo, segnando una crescita del 42% rispetto al 2015.

Secondo la ricerca “La Roadmap del futuro per il Food&Beverage”, il valore aggiunto del settore – pari a 81,6 miliardi di euro – lo colloca al primo posto tra i comparti manifatturieri italiani: un risultato superiore del 50% rispetto alla metallurgia, quasi triplo rispetto al fashion Made in Italy e circa cinque volte quello dell’industria chimica.

Record delle esportazioni

Sul fronte internazionale, il 2025 segna un nuovo record per le esportazioni agroalimentari, che raggiungono i 72,5 miliardi di euro. Il dato è quasi raddoppiato rispetto al 2015 (+96,4%) e in crescita del 5% sull’anno precedente, nonostante l’introduzione di dazi negli Stati Uniti.

L’Italia si conferma inoltre leader in Europa per valore aggiunto agricolo, con 44,2 miliardi di euro e una crescita dell’11% rispetto al 2023. L’incidenza del settore sul PIL nazionale ha toccato il massimo degli ultimi vent’anni, arrivando al 4,2%.

A trainare il sistema è in particolare la Lombardia, che si distingue come prima regione italiana per fatturato agroalimentare (50 miliardi di euro, +40,4% rispetto al 2015), valore aggiunto (11,2 miliardi, +31,6%) ed esportazioni, raddoppiate in un decennio fino a 11,7 miliardi di euro. Un’eccellenza che, come sottolineato dagli esperti, trova nella Valtellina uno dei suoi territori simbolo.

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