Benzina. Taglio delle accise prorogato a inizio luglio
Il taglio delle accise sui carburanti è stato prorogato fino al 3 luglio 2026 con un decreto del Ministero dell’Economia pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 giugno.

Le principali novità sono:
- benzina: resta lo sconto di 5 centesimi al litro (circa 6,1 centesimi considerando l’IVA);
- gasolio: lo sconto viene ulteriormente ridotto e scende anch’esso a 5 centesimi al litro, dopo essere già stato dimezzato da 20 a 10 centesimi nelle precedenti proroghe.
La misura segue una lunga serie di proroghe adottate dal Governo per contrastare gli effetti del caro energia e delle tensioni geopolitiche sui mercati petroliferi. Il precedente decreto aveva esteso gli sconti fino al 6 giugno 2026.
Secondo le stime riportate dalla stampa economica, senza la proroga i prezzi alla pompa sarebbero aumentati di circa:
- 6 centesimi al litro per la benzina;
- 12 centesimi al litro per il diesel.
La copertura finanziaria della nuova proroga deriverebbe dall’extragettito IVA generato dall’aumento dei prezzi energetici e ammonterebbe a circa 150 milioni di euro.
Dietro la proroga emerge però una tendenza chiara: il Governo sta progressivamente riducendo gli sconti generalizzati e valuta strumenti più selettivi rivolti alle fasce economicamente più fragili e ai settori maggiormente esposti, come l’autotrasporto.
Il dato più rilevante è che questa proroga fino al 3 luglio rappresenta probabilmente una fase di transizione: diversi osservatori e fonti di settore ritengono infatti che Bruxelles guardi con crescente cautela a misure generalizzate che incentivano il consumo di combustibili fossili, mentre il Governo studia meccanismi alternativi come le cosiddette “accise mobili” e sostegni mirati.





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