Bonus edilizi, stretta sui controlli: 4 miliardi di crediti bloccati per frodi nei primi mesi del 2026

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Un piano straordinario per intercettare e fermare le frodi sui bonus edilizi. È questo l’obiettivo della convenzione triennale 2026-2028 tra Ministero dell’Economia e Agenzia delle Entrate, che punta a monitorare in modo sistematico i crediti fiscali ceduti, attraverso un sistema articolato su tre livelli di controllo.

Il Fisco ha bloccato 4,1 miliardi di euro di crediti irregolari

I primi risultati confermano la portata del fenomeno. Nei primi tre mesi del 2026 il Fisco ha bloccato 4,1 miliardi di euro di crediti ritenuti irregolari, pari al 33% del totale maturato nel 2025. Un dato nettamente superiore rispetto agli anni precedenti, quando la quota di crediti scartati si fermava intorno al 3%.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le verifiche si basano su controlli preventivi e analisi del rischio, con l’obiettivo di individuare anomalie legate alle comunicazioni di cessione del credito e allo sconto in fattura. Il nuovo sistema prevede una prima verifica automatica di coerenza e completezza dei dati, seguita entro cinque giorni da controlli mirati su indicatori di rischio. In presenza di anomalie, le pratiche vengono sospese fino a 30 giorni per ulteriori approfondimenti.

La stretta arriva mentre continua a crescere il costo complessivo del Superbonus. Secondo i dati aggiornati, l’onere totale ha raggiunto i 174 miliardi di euro, quattro volte le stime iniziali. Al 30 aprile 2026, le detrazioni per lavori conclusi sfiorano i 132 miliardi, a fronte di investimenti complessivi per oltre 127 miliardi. Sono oltre 500 mila gli edifici coinvolti.

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L’intensificazione dei controlli riguarda in particolare i crediti legati agli ultimi anni di applicazione dell’agevolazione, quando l’aliquota era scesa al 65%. L’obiettivo è intercettare chi ha tentato di accedere ai benefici senza averne i requisiti.

Secondo il nuovo accordo, fino al 90% del valore dei crediti ceduti sarà sottoposto a verifiche preventive entro il 2028. Un livello di attenzione senza precedenti, che potrà essere affiancato da ulteriori controlli successivi, anche sulla base di eventuali anomalie catastali o altri elementi di rischio.

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