Bonus mamme lavoratrici 2026: contributo più alto e conferma della misura a sostegno dell’occupazione femminile

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Una misura che prosegue anche nel 2026

Dopo l’introduzione del contributo destinato alle madri lavoratrici nel corso del 2025, il Governo ha deciso di rafforzare l’intervento anche per il 2026, confermando uno strumento che ha l’obiettivo di sostenere il reddito delle famiglie e, allo stesso tempo, incentivare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro. La misura, che nei mesi scorsi ha interessato migliaia di lavoratrici dipendenti e autonome, sarà potenziata attraverso un incremento dell’importo riconosciuto alle beneficiarie, mentre restano sostanzialmente invariati i principi che ne hanno caratterizzato l’applicazione.

Come funzionava il bonus nel 2025

Nel 2025 il bonus è stato previsto come integrazione economica destinata alle lavoratrici madri con almeno due figli fiscalmente a carico e con un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui. Il contributo era pari a 40 euro per ogni mese di attività lavorativa effettivamente svolta e poteva raggiungere un massimo di 480 euro nell’arco dell’anno. Il beneficio è stato riconosciuto sia alle lavoratrici dipendenti sia alle autonome, mentre sono rimaste escluse le lavoratrici domestiche. Per le madri con due figli il diritto era collegato alla presenza di un figlio minore di dieci anni, mentre per quelle con tre o più figli il requisito riguardava la minore età del figlio più piccolo.

Importi più alti dal 2026

Con la Legge di Bilancio 2026 il sostegno viene rafforzato attraverso un aumento dell’importo mensile, che passa da 40 a 60 euro per ogni mese di lavoro svolto. Ciò significa che una lavoratrice occupata per l’intero anno potrà beneficiare di un contributo complessivo pari a 720 euro, vale a dire 240 euro in più rispetto alla misura riconosciuta nel 2025. L’incremento rappresenta uno degli interventi con cui l’esecutivo intende proseguire il percorso di sostegno alla genitorialità e all’occupazione femminile, in un contesto nel quale la conciliazione tra lavoro e famiglia continua a rappresentare una delle principali sfide sociali ed economiche del Paese.

Vantaggi fiscali confermati

Resta confermata anche la natura agevolata del beneficio, poiché il contributo non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali e non viene considerato nel calcolo dell’ISEE. Questa caratteristica consente alle beneficiarie di ricevere l’intero importo senza effetti negativi sull’accesso ad altre prestazioni sociali o agevolazioni economiche eventualmente spettanti. Inoltre, il bonus mantiene la propria compatibilità con gli altri strumenti di sostegno previsti dalla normativa vigente, evitando così sovrapposizioni penalizzanti per le lavoratrici interessate.

Requisiti per ottenere il contributo

Per quanto riguarda i requisiti, le indicazioni attualmente disponibili confermano il limite di reddito fissato a 40.000 euro annui e la necessità di avere almeno due figli. Le madri con due figli potranno beneficiare dell’agevolazione fino al mese in cui il secondo figlio compirà dieci anni, mentre per le lavoratrici con più di due figli il beneficio continuerà a essere riconosciuto fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, secondo quanto previsto dalle disposizioni introdotte con la manovra finanziaria.

Come presentare la domanda

Anche le modalità di accesso dovrebbero rimanere sostanzialmente invariate rispetto a quelle già adottate per il precedente anno. Le lavoratrici interessate potranno presentare la domanda direttamente attraverso i servizi telematici dell’INPS, accedendo con credenziali digitali come SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, mentre continuerà a essere possibile avvalersi dell’assistenza dei patronati o di professionisti abilitati. Tuttavia, per conoscere con precisione le finestre temporali di presentazione delle istanze e le modalità di erogazione del contributo, sarà necessario attendere le istruzioni operative che l’Istituto previdenziale pubblicherà nei prossimi mesi.

In attesa delle istruzioni INPS

Alla luce delle informazioni ufficialmente disponibili, appare comunque certo che il bonus mamme lavoratrici proseguirà anche nel 2026 con un valore economico più elevato rispetto all’anno precedente. L’aumento a 720 euro annui rappresenta infatti un segnale di continuità nelle politiche di sostegno alle famiglie e alle lavoratrici, mentre le future circolari dell’INPS avranno il compito di definire nel dettaglio gli aspetti applicativi della misura e di chiarire eventuali aggiornamenti relativi ai requisiti e alle procedure di richiesta.

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Caterina Chiarelli

Content Editor Bachelor’s Degree, Master’s Degree,Postgraduate Master

Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.

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Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.