Tobin tax e versamento 16 agosto 2026: cosa cambia con le nuove aliquote
Il 16 agosto è la scadenza entro cui chi opera con broker esteri o è comunque tenuto al versamento diretto deve pagare la Tobin tax sulle transazioni concluse a luglio. È un’occasione utile per fare il punto su una delle novità fiscali più rilevanti del 2026 per chi investe in borsa, il raddoppio delle aliquote dell’imposta sulle transazioni finanziarie, in vigore dal 1° gennaio con la Legge di Bilancio 2026.

Il provvedimento, contenuto nella Legge n. 199/2025, interviene sui commi 491 e 495 dell’articolo 1 della legge 228/2012, la norma che dal 2013 disciplina la Tobin tax, e si applica a tutte le operazioni concluse a partire da quest’anno.
Le nuove aliquote e quanto costano in pratica
L’aumento riguarda le aliquote proporzionali applicate ai trasferimenti di azioni e strumenti finanziari partecipativi. Per le transazioni concluse sui mercati regolamentati o sui sistemi multilaterali di negoziazione, l’aliquota sale dallo 0,10% allo 0,20% del valore della transazione. Per le operazioni fuori mercato, i cosiddetti scambi OTC, l’aumento è ancora più marcato, dallo 0,20% allo 0,40%. Anche il trading ad alta frequenza viene colpito, con un’aliquota che passa dallo 0,02% allo 0,04%, calcolata non sul controvalore scambiato ma sul valore degli ordini annullati o modificati oltre una certa soglia.
Tradotto in numeri concreti, chi acquista azioni italiane per 10.000 euro attraverso un intermediario che opera su un mercato regolamentato paga quest’anno 20 euro di Tobin tax, contro i 10 euro dello scorso anno. Se la stessa operazione avviene fuori mercato, l’imposta sale da 20 a 40 euro. Per chi opera con importi più consistenti, o con maggiore frequenza, l’impatto cumulato nel corso dell’anno può diventare significativo, soprattutto per chi utilizza strategie di trading attivo piuttosto che di investimento di lungo periodo.
Resta invece invariato il regime fiscale dei prodotti derivati, per i quali continua ad applicarsi un’imposta in misura fissa calcolata in base allo strumento sottostante, e non un’aliquota proporzionale al valore della transazione.
Su cosa si applica e chi ne è escluso
La Tobin tax colpisce l’acquisto di azioni, strumenti finanziari partecipativi e derivati emessi da società con residenza fiscale in Italia e una capitalizzazione di mercato superiore ai 500 milioni di euro. Restano invece esclusi dall’imposta le obbligazioni, i titoli di Stato, i fondi comuni di investimento e le quote di Sicav o Oicr, così come le azioni di società con capitalizzazione inferiore alla soglia. Sono esenti anche i trasferimenti per successione o donazione, le operazioni sul mercato primario e le operazioni di pronti contro termine o prestito titoli.
Perché il Governo ha scelto questa strada
L’inasprimento della Tobin tax si inserisce in un contesto più ampio di ricerca di risorse per la manovra 2026, con l’obiettivo dichiarato di aumentare il gettito fiscale a copertura della spesa pubblica e di contenere il disavanzo. Un elemento che aiuta a inquadrare la misura riguarda il quadro normativo di riferimento: il nuovo Testo Unico dei tributi erariali minori, che avrebbe dovuto disciplinare la Tobin tax proprio a partire dal 2026, è stato rinviato al 1° gennaio 2027 dal decreto Milleproroghe. Per tutto il 2026, quindi, l’imposta resta regolata dalla normativa originaria del 2012, in attesa che il nuovo testo unico entri effettivamente in vigore l’anno prossimo.
Come funziona il versamento
Per la maggior parte dei risparmiatori italiani, la gestione dell’imposta resta invisibile, perché il calcolo e il versamento sono a carico degli intermediari finanziari, banche e società di investimento, che agiscono come sostituti d’imposta. Il discorso cambia per chi opera attraverso broker esteri o conclude operazioni fuori dai canali di intermediazione italiani, situazioni in cui la responsabilità del versamento ricade direttamente sul contribuente. In questi casi la scadenza è mensile, entro il 16 del mese successivo a quello in cui è avvenuto il trasferimento: per le operazioni di luglio, quindi, il termine cade proprio il 16 agosto. Il pagamento va effettuato tramite modello F24 con codici tributo specifici a seconda della tipologia di operazione.





VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green