Bonus bolletta luce agosto 2026: come funziona e chi può riceverlo
Da agosto 2026 arriva un nuovo sconto sulla bolletta della luce, fino a circa 60 euro, pensato per le famiglie con Isee medio-basso che restano fuori dal bonus sociale elettrico. A differenza degli aiuti automatici a cui gli italiani sono abituati, questa misura non è garantita a tutti, perché la sua applicazione dipende dalla scelta volontaria dei singoli fornitori di energia.

Cos’è il contributo volontario
La misura nasce dal decreto Energia 2026 ed è disciplinata dalla delibera Arera 238/2026/R/eel del 2 luglio 2026, che introduce un contributo straordinario che i venditori di energia elettrica possono decidere di riconoscere ai propri clienti in bolletta per il biennio 2026-2027. A differenza del bonus sociale, riconosciuto per legge a tutti gli aventi diritto, questo sconto dipende dalla scelta dell’azienda fornitrice, che se aderisce deve applicarlo a tutti i clienti in possesso dei requisiti, ma se non aderisce lascia i propri clienti senza alcun beneficio, anche in presenza di Isee e consumi corretti.
Un elemento che spiega perché l’adesione non sia affatto scontata riguarda i costi della misura: il valore del contributo resta interamente a carico del fornitore, che non riceve alcun rimborso da parte dell’Arera. In cambio dell’adesione, l’operatore ottiene però un’attestazione di erogazione del contributo volontario, un riconoscimento che può utilizzare nella propria comunicazione commerciale. Per i consumatori con un Isee entro i limiti previsti, questo elemento può diventare un fattore in più da considerare nella scelta del fornitore di energia elettrica.
I fornitori che hanno già aderito
Tra le compagnie che hanno già confermato la partecipazione all’iniziativa figurano A2A, Edison ed Eni Plenitude. Diversi organi di stampa riportano anche Enel tra i fornitori aderenti, anche se sul sito dell’azienda non c’è ancora conferma ufficiale. Hera, Iren e Sorgenia risultano invece ancora in fase di valutazione. Dal 1° settembre 2026 sarà l’Arera stessa a pubblicare sul proprio sito l’elenco completo e aggiornato degli operatori aderenti, un riferimento utile per chi in queste settimane non ha ancora chiaro se il proprio fornitore parteciperà o meno.
Chi può ottenerlo
Per accedere al contributo occorre rispettare contemporaneamente alcuni requisiti: un Isee superiore a 9.796 euro, la soglia di accesso al bonus sociale elettrico, e non superiore a 25.000 euro, l’assenza di un bonus sociale elettrico già in corso, una fornitura elettrica domestica attiva sull’abitazione di residenza, consumi inferiori a 500 kWh nel bimestre gennaio-febbraio, o nel primo bimestre di fornitura per le utenze attivate entro il 31 maggio 2026, e consumi inferiori a 3.000 kWh nei dodici mesi precedenti. Non è necessario presentare alcuna domanda, perché il controllo avviene tramite lo scambio automatico di dati tra Inps, Arera e Acquirente Unico, sulla base della Dsu già presentata dalle famiglie.
Quanto vale e quando arriva in bolletta
L’importo non è fisso, ma viene calcolato applicando la componente PE, il costo della materia energia del servizio di maggior tutela, ai consumi del bimestre di riferimento. Per il 2026 questo si traduce in 18 euro per 150 kWh consumati, 36 euro per 300 kWh e circa 60 euro per consumi vicini alla soglia dei 500 kWh, oltre la quale il contributo decade del tutto.
Il calendario prevede alcuni passaggi chiave, diversi dei quali cadono proprio in questo mese. Dal 15 luglio al 31 agosto 2026 i fornitori comunicano ad Arera la propria adesione all’iniziativa. Da agosto, entro il giorno 20 di ogni mese, Arera trasmette ai soli fornitori aderenti i codici fiscali e i Pod delle forniture beneficiarie. I fornitori che hanno aderito applicano quindi lo sconto nella prima bolletta utile, a partire proprio dalle fatture di competenza di agosto, il che significa che le prime famiglie beneficiarie potrebbero vedere il contributo comparire già nella bolletta di questo mese.
Un aiuto diverso dal bonus sociale
Il contributo volontario e il bonus sociale elettrico restano due strumenti distinti, rivolti a platee diverse di famiglie, e non vanno confusi tra loro. Chi ha già il bonus sociale rientra nel contributo straordinario automatico da 115 euro, previsto per il solo 2026, mentre chi non beneficia del bonus sociale ma ha un Isee entro i 25.000 euro può accedere al contributo volontario appena descritto. I due aiuti non sono cumulabili, ma proprio per questo si escludono a vicenda per costruzione, senza che il contribuente debba operare alcuna scelta tra i due.
Un altro dettaglio da tenere presente riguarda la continuità contrattuale: chi cambia fornitore nel corso del 2026 rischia di perdere il diritto allo sconto, perché il beneficio è legato alla permanenza con lo stesso operatore dall’inizio dell’anno.
Per non perdere l’agevolazione, alle famiglie interessate conviene quindi avere un Isee 2026 valido e aggiornato, verificare direttamente presso il proprio fornitore se ha aderito all’iniziativa e controllare con attenzione la voce dedicata sulla bolletta di agosto o settembre.





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