Decreto accise, nuova proroga su caro carburante. Partite Iva, slitta termine per versamenti. Le novità
Via libera definitivo del Senato alla conversione in legge del decreto accise. Il provvedimento è stato approvato in terza lettura con 79 voti favorevoli e 51 contrari, in gran parte espressi dalle opposizioni. La misura introduce una nuova proroga della riduzione delle aliquote sulle accise dei carburanti, in vigore dal 19 marzo. Il decreto, in scadenza il 29 giugno, è tornato all’esame di Palazzo Madama dopo lo stralcio alla Camera di alcune norme inizialmente approvate e successivamente riviste.

Partite Iva, slitta termine per versamento imposte e contributi
Tra le principali novità figurano anche le disposizioni per circa 4,5 milioni di partite Iva soggette agli indici sintetici di affidabilità fiscale: il termine per il versamento di imposte e contributi slitta dal 30 giugno al 20 luglio, con possibilità di pagamento entro il 20 agosto applicando una maggiorazione dello 0,80%. Introdotto inoltre l’obbligo di accettare pagamenti digitali, inclusi app e wallet, mentre viene ampliato il tempo a disposizione per Comuni ed enti locali per aderire alla rottamazione quinquies.
Rottamazione quinquies: multe, Imu, Tasi. Cambiano le scadenze
Proprio sul fronte della rottamazione quinquies — che riguarda multe, Imu, Tari e altre entrate locali — cambiano le scadenze: gli enti potranno aderire entro il 31 luglio (anziché il 30 giugno), mentre i contribuenti avranno tempo fino al 15 dicembre per presentare la dichiarazione. Slitta anche il termine per il pagamento della prima rata o della soluzione unica, fissato al 31 marzo 2027 invece che al 31 gennaio.
Sanzioni per chi rifiuta pagamenti elettronici
Confermato il regime sanzionatorio per chi rifiuta i pagamenti elettronici: prevista una multa base di 30 euro, a cui si aggiunge il 4% del valore della transazione non accettata.
Nel decreto trova spazio anche il credito d’imposta contro il caro carburante per il settore dell’autotrasporto, esteso agli autobus per il trasporto passeggeri. L’ampliamento, però, avviene a risorse invariate, con il rischio di una riduzione dell’importo del beneficio per ciascun richiedente.
Infine, inserita la norma sullo scudo erariale per i commissari straordinari dell’ex Ilva, limitatamente all’utilizzo di un nuovo prestito statale da 100 milioni di euro destinato a garantire la continuità aziendale in vista della cessione. La disposizione esclude la responsabilità per colpa grave, prevedendo sanzioni solo in caso di dolo.





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