Autostrade senza casello, come funziona il fenomeno Free Flow. Ma occhio alle multe. Le tratte autostradali

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Via i caselli, via le barriere fisiche, ma non il pedaggio. Si chiama “free flow”, il sistema di pagamento a flusso libero che sta prendendo piede anche in Italia su alcune tratte autostradali: dall’A33 Asti-Cuneo alla Pedemontana Lombarda (A36), passando per le tangenziali di Como (A59) e Varese (A60) e il raccordo Ospitaletto-Montichiari, noto come “Corda Molle”.

Il principale vantaggio è evidente: l’eliminazione delle code ai caselli. Tuttavia, il sistema richiede attenzione da parte degli automobilisti. Il mancato pagamento del pedaggio, infatti, può costare caro: fino a 344 euro di sanzione e la decurtazione di due punti dalla patente.

Il free flow copre 200 chilometri di autostrade

Attualmente il free flow copre meno di 200 chilometri su oltre 6.000 chilometri di rete autostradale a pagamento in Italia, ma la sua diffusione è in crescita, seppur graduale. I dubbi riguardano soprattutto le modalità di pagamento. Chi dispone di dispositivi come il Telepass non deve preoccuparsi, perché l’importo viene addebitato automaticamente. Diversa la situazione per gli altri utenti: è necessario registrarsi su un’app dedicata e saldare il pedaggio entro 15 giorni, oppure effettuare il pagamento presso punti fisici convenzionati.

In caso di mancato versamento, viene inviato un sollecito formale a domicilio. Oltre al pedaggio, l’automobilista dovrà pagare anche le spese di accertamento e recupero crediti. Ignorare l’avviso comporta ulteriori conseguenze: la pratica passa alla polizia stradale, trasformandosi in sanzione amministrativa con perdita di punti e multa fino a 344 euro, oltre alle spese di notifica.

Portali tecnologici, sensori e telecamere

Il funzionamento del sistema si basa su portali tecnologici dotati di sensori e telecamere che rilevano la targa dei veicoli e calcolano automaticamente l’importo in base alla tratta percorsa. Fondamentale, quindi, prestare attenzione alla segnaletica.

Secondo l’Automobil Club der Schweiz, il pedaggio elettronico è sempre più diffuso in Europa, anche sulle tratte a flusso libero. Oltre all’Italia, sistemi analoghi sono già operativi in Spagna, Francia e Portogallo, dove la rete di autostrade con pagamento elettronico è particolarmente estesa.

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