Ondata di caldo sull’Italia: picchi fino a 40 gradi, le Regioni più colpite. Quanto durerà e dove

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L’estate si apre sotto il segno del caldo estremo. L’Italia è infatti investita da una intensa ondata di calore che interessa l’intero territorio nazionale, causando disagi diffusi e facendo registrare temperature tra le più elevate della stagione.

A dominare lo scenario meteorologico è una vasta area anticiclonica subtropicale, alimentata da correnti roventi in risalita dal Nord Africa. L’anticiclone, ribattezzato “Cerberus”, sta spingendo le temperature massime fino a 38-39°C su gran parte delle pianure italiane.

Le aree più colpite e i valori fuori norma


Le condizioni più critiche si registrano in Pianura Padana e nelle zone interne del Centro e della Sardegna, dove si segnalano anomalie termiche fino a +10°C rispetto alle medie stagionali. Secondo le previsioni, l’alta pressione subtropicale continuerà a dominare nei prossimi giorni, con punte che potranno sfiorare i 40 gradi e notti tropicali caratterizzate da temperature superiori ai 25°C, soprattutto nei centri urbani. Una situazione che potrebbe provocare disagi fisiologici legati a caldo e umidità.

Quanto durerà l’ondata di calore


Non si intravedono cambiamenti imminenti. Per un possibile calo delle temperature sarà necessario attendere l’arrivo di una perturbazione più incisiva, legata alla discesa di un ciclone dal Nord Europa, ipotesi al momento ancora da confermare. In assenza di tale scenario, il caldo intenso potrebbe protrarsi almeno fino ai primi giorni di luglio.

Le previsioni indicano infatti il proseguimento della seconda ondata di calore dell’estate, con valori massimi compresi tra 35 e 37°C sulla Pianura Padana fino al primo fine settimana di luglio.

Le regioni più calde e il trend climatico


Le regioni maggiormente interessate restano Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. I dati climatici confermano inoltre una tendenza sempre più evidente: alcune estati registrano temperature più elevate a giugno che ad agosto. Secondo il CNR, lo scorso anno giugno ha chiuso con un’anomalia di +3,02°C rispetto alla media 1991-2020, risultando tra i più caldi mai registrati, mentre agosto si è fermato a +0,69°C.

Se da un lato si è parlato dell’influenza di El Niño, gli esperti sottolineano come la causa principale sia la risalita di masse d’aria subtropicale dal Nord Africa. Le proiezioni indicano inoltre che l’estate 2026 potrebbe chiudere con temperature superiori alla media di 1-2 gradi su scala nazionale.

Caldo record anche in Europa e rischi per la salute


L’ondata di calore non riguarda solo l’Italia ma gran parte dell’Europa, con condizioni critiche segnalate anche nel Regno Unito, in Francia, Svizzera, Germania e Spagna. In Francia, il caldo eccezionale mette a rischio persino lo svolgimento della tradizionale Festa della Musica.

“Le ondate di calore rappresentano una delle emergenze climatiche con il maggiore impatto sulla salute pubblica – avverte Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università degli Studi di Milano –. Ogni anno si registra un aumento di mortalità e ricoveri, soprattutto tra i soggetti più fragili, come chi soffre di patologie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche e neurologiche”.

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