E-commerce, dal 19 giugno il recesso diventa immediato: basterà un clic
Una piccola rivoluzione è pronta a cambiare il rapporto tra consumatori e acquisti online. Da venerdì 19 giugno entra in vigore una novità destinata a semplificare in modo significativo le procedure di recesso: i siti di e-commerce e, più in generale, tutti gli operatori che vendono online dovranno integrare una funzione che consenta agli utenti di esercitare facilmente il diritto di ripensamento.

Il consumatore può recedere online
La misura è prevista dal Decreto Legislativo 209/2025, che recepisce la Direttiva (UE) 2023/2673 e modifica il Codice del Consumo. La norma stabilisce che, per i contratti a distanza conclusi tramite interfacce digitali, il consumatore debba poter recedere direttamente online attraverso una funzione dedicata.
In concreto, i siti dovranno rendere disponibile un’opzione chiaramente visibile, identificata da diciture come “recedere dal contratto qui” o equivalenti. La funzione dovrà essere accessibile in modo continuativo per tutto il periodo in cui è esercitabile il diritto di recesso.
Per anni le piattaforme di e-commerce sono state progettate per rendere l’acquisto sempre più semplice e immediato. Ora la stessa logica viene applicata anche alla fase di ripensamento: se bastano pochi clic per comprare, altrettanto semplice dovrà essere annullare l’ordine.
Le novità riguardano grandi marketplace e negozi indipendenti
La novità non riguarda solo i grandi marketplace, ma un’ampia platea di operatori: negozi indipendenti che vendono tramite piattaforme come Shopify, fornitori di servizi in abbonamento, consulenti online, creator digitali e artigiani che commercializzano prodotti fisici.
Dal punto di vista operativo, non sarà più sufficiente indicare un indirizzo email o fornire moduli PDF da compilare. Gli operatori dovranno aggiornare non solo le condizioni di vendita, ma anche le interfacce dei propri siti, introducendo un sistema che permetta al consumatore di dichiarare il recesso, indicare un recapito per la conferma e completare la procedura con un secondo passaggio.
Una volta conclusa l’operazione, il venditore sarà tenuto a inviare senza ritardo una ricevuta su supporto durevole, contenente il riepilogo della richiesta e la data e l’ora di trasmissione. Nei casi in cui la vendita avvenga tramite marketplace, la gestione della funzione potrà essere affidata direttamente alla piattaforma.
Tempistiche invariate
Restano invece invariate le tempistiche: il diritto di recesso può essere esercitato entro 14 giorni senza obbligo di motivazione, salvo le eccezioni previste dalla normativa.
Per quanto riguarda i beni fisici, il venditore dovrà effettuare il rimborso entro 14 giorni dalla comunicazione del recesso, potendo tuttavia attendere la restituzione del prodotto o la prova della spedizione. Il consumatore, a sua volta, ha 14 giorni di tempo per restituire la merce.
Diverso il caso dei servizi. In presenza di abbonamenti o prestazioni già avviate, il consumatore potrebbe essere tenuto a pagare la quota relativa alla parte di servizio già fruita, soprattutto se ha richiesto l’attivazione immediata. Più complessa la disciplina dei contenuti digitali: prodotti come film, ebook o videogiochi scaricati possono comportare la perdita del diritto di recesso se l’esecuzione è già iniziata.
Infine, per i servizi finanziari restano previsti 14 giorni per recedere, che diventano 30 nel caso delle forme pensionistiche complementari individuali e delle assicurazioni sulla vita.





VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green