Caro carburante, il governo approva nuovo taglio delle accise fino al 25 agosto. Quanto costano diesel e benzina

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Il Consiglio dei ministri, riunito per circa due ore, ha approvato la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto. Lo sconto resta fissato a 17 centesimi al litro. La misura, in scadenza il 6 agosto, viene così estesa di 19 giorni con l’obiettivo di coprire il periodo dell’esodo estivo.

I fondi dalle accise mobili

Le risorse necessarie, pari a circa 245 milioni di euro, saranno reperite attraverso il meccanismo delle accise mobili — che prevede una riduzione delle imposte sui carburanti finanziata dall’aumento dell’Iva sugli stessi — e tramite tagli alla spesa dei ministeri. Prima della riunione, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani insieme al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Diesel al livello più alto dal 29 luglio. Benzina stabile

Sul fronte dei prezzi, il gasolio torna a salire: il costo medio in modalità self service lungo la rete nazionale raggiunge i 2,100 euro al litro, in aumento rispetto ai 2,097 euro del giorno precedente. Si tratta del livello più alto dal 29 luglio, ovvero il giorno successivo all’introduzione del precedente taglio delle accise. La benzina, invece, resta stabile a 1,999 euro al litro.

“Oggi il Consiglio dei ministri ha approvato diversi importanti provvedimenti, tra cui la proroga delle misure contro il caro carburanti fino al 25 agosto”, ha scritto la premier Meloni sui social, sottolineando l’impegno del governo “per contenere gli effetti dei rincari in una fase internazionale ancora molto complessa”. Dal 25 agosto tornerà in vigore il meccanismo delle accise mobili, che sarà monitorato per eventuali ulteriori interventi.

Taglio delle spese dei ministeri

Sulle coperture della misura è intervenuto anche il ministro Giorgetti: “Abbiamo tagliato un po’ di spese ai ministeri, non erano molto contenti, ma poi vedremo”, ha dichiarato, precisando che il provvedimento ha un valore complessivo di 245 milioni di euro.

Dall’inizio dell’anno l’esecutivo ha destinato oltre 2 miliardi di euro per contenere i prezzi di benzina e gasolio, utilizzando risorse provenienti dall’aumento dell’Iva sui carburanti, dalle sanzioni antitrust alle società energetiche e da altri fondi. L’ultimo intervento, in vigore dal 28 luglio al 6 agosto, era costato 125 milioni di euro.

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