Stipendi scuola, aumenti e arretrati più vicini: quando possono arrivare i pagamenti
Dopo il via libera del Consiglio dei ministri cresce l’attesa di docenti e personale Ata. Luglio resta un’ipotesi, ma l’iter non è ancora concluso

Gli aumenti di stipendio per insegnanti e personale Ata sono sempre più vicini, ma per il momento non c’è ancora una data certa per il pagamento. Il Consiglio dei ministri ha autorizzato la sottoscrizione definitiva della parte economica del Contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027, un passaggio fondamentale che avvicina l’erogazione degli incrementi retributivi e degli arretrati maturati negli ultimi mesi.
La notizia ha riacceso l’attenzione di oltre un milione di lavoratori della scuola, molti dei quali guardano già al cedolino di luglio nella speranza di vedere accreditate le somme spettanti. Tuttavia, allo stato attuale, il pagamento entro il prossimo mese resta soltanto una possibilità e non una certezza.
I passaggi ancora da completare
Nonostante l’ok arrivato dal Governo, il percorso verso l’effettiva erogazione delle somme non è ancora terminato. Prima della firma definitiva del contratto sono, infatti necessari ulteriori adempimenti amministrativi e contabili, compresi i controlli degli organi competenti sulle coperture finanziarie previste dall’accordo. Solo una volta concluso l’intero iter sarà possibile procedere all’aggiornamento delle buste paga e al pagamento degli arretrati.
Proprio per questo motivo appare difficile che gli importi possano essere inseriti nell’emissione ordinaria degli stipendi di luglio. Più probabile, qualora le procedure si concludessero rapidamente, il ricorso a un’emissione speciale da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, soluzione già utilizzata in passato per accelerare il pagamento di somme arretrate.
Quanto aumenta lo stipendio
Il rinnovo contrattuale prevede incrementi retributivi che entreranno stabilmente nelle buste paga del personale scolastico.
Per i docenti l’aumento medio stimato è pari a circa 143 euro lordi mensili, mentre per il personale Ata l’incremento medio si attesta intorno ai 107 euro lordi al mese. Gli importi effettivi varieranno comunque in base al profilo professionale, all’anzianità di servizio e alle singole posizioni economiche.
Secondo quanto comunicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, gli aumenti rientrano nel più ampio percorso di rinnovo contrattuale che negli ultimi anni ha interessato il comparto scuola, con l’obiettivo di rafforzare il potere d’acquisto del personale.
Arretrati fino a oltre mille euro
Oltre agli aumenti mensili, il rinnovo contrattuale prevede il riconoscimento degli arretrati maturati dall’inizio del periodo di validità del contratto.
Per i docenti gli importi possono superare i mille euro lordi nelle fasce di anzianità più elevate, mentre per il personale Ata le somme variano a seconda del profilo professionale ricoperto. Le stime diffuse nelle ultime settimane indicano arretrati medi vicini agli 800 euro lordi, anche se gli importi effettivamente corrisposti potrebbero risultare inferiori per effetto delle somme già percepite attraverso l’indennità di vacanza contrattuale.
La cifra finale che arriverà sul conto corrente dipenderà inoltre dalle trattenute fiscali e previdenziali applicate al momento dell’erogazione.
Luglio resta possibile ma senza certezze
L’ipotesi di vedere aumenti e arretrati già nel mese di luglio non può essere esclusa, soprattutto dopo il recente via libera del Consiglio dei ministri. Tuttavia, finché non saranno completati tutti i passaggi previsti dalla normativa, non è possibile indicare una data ufficiale per il pagamento.
Molto dipenderà dalla velocità con cui verranno concluse le verifiche tecniche e dalla successiva attivazione delle procedure da parte di NoiPA. Se i tempi dovessero allungarsi, il pagamento potrebbe slittare ai mesi successivi.
Per il momento, dunque, l’unica certezza è che il rinnovo contrattuale è entrato nella fase finale del suo percorso e che aumenti e arretrati sono ormai più vicini per docenti e personale Ata.





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