Augusto Vecchi porta i FinTech Awards Italia 2026 a Palazzo Mezzanotte: gli Oscar del FinTech con Sky e Il Sole 24 Ore

Dalla Liguria a Palazzo Mezzanotte, sede iconica di Borsa Italiana, in appena cinque anni. È la traiettoria dei FinTech Awards Italia, gli “Oscar del FinTech” ideati nel 2021 da Augusto Vecchi, imprenditore seriale che dopo l’editoria per ragazzi e il crowdfunding immobiliare ha costruito attorno alla finanza tecnologica un vero ecosistema: 52 premi assegnati in cinque edizioni, oltre 100 partner internazionali e una rete di patrocini che va dal Parlamento europeo alla Commissione europea, dal MEF al MIMIT, fino ad ACN e ITA-ICE.
La sesta edizione segna un evidente salto di scala: Sky e il Gruppo Il Sole 24 Ore come Strategic Media Partner e la nostra testata Lamiafinanza.it come Media Supporter, il debutto dell’eVISO AI Special Award dedicato all’intelligenza artificiale applicata e un Salotto del FinTech che riunirà sottosegretari, vertici istituzionali e manager di primo piano su cybersicurezza, asset digitali ed energia.
Abbiamo intervistato Augusto Vecchi per farci raccontare la visione dietro la manifestazione, i vincitori che hanno anticipato il mercato — da Satispay a FlowPay — e perché il FinTech è ormai un tema di interesse nazionale.
1. Augusto Vecchi ha ideato questo format partendo dalla Liguria, portandolo in pochi anni a Palazzo Mezzanotte con patrocini del Parlamento europeo e partnership con Sky. Qual è stata la visione imprenditoriale iniziale e quale momento considera il vero punto di svolta nel percorso di crescita della manifestazione?
La visione è stata la stessa che ha accompagnato tutta la mia vita imprenditoriale: creare qualcosa che in Italia mancava. Ho sempre cercato di individuare i settori destinati a trasformare il mercato e costruire intorno a essi un ecosistema, non un semplice prodotto. È ciò che ho fatto prima nell’editoria per ragazzi, poi nel crowdfunding immobiliare e ora nel FinTech.
Quando nel 2021 ho ideato i FinTech Awards Italia, il settore era in forte crescita ma mancava un appuntamento autorevole capace di riunire istituzioni, imprese, investitori, startup e grandi aziende in un’unica piattaforma di dialogo. Non volevo organizzare un semplice evento, ma creare le basi per gli “Oscar del FinTech”, un riconoscimento che valorizzasse le eccellenze e raccontasse come la tecnologia stesse cambiando la finanza e, più in generale, l’innovazione tecnologica.
Il vero punto di svolta è arrivato quando le istituzioni hanno iniziato a considerare la manifestazione un interlocutore credibile. I patrocini europei e ministeriali, insieme alla partecipazione crescente dei principali operatori del settore, hanno certificato la qualità del progetto. Oggi l’approdo a Palazzo Mezzanotte, l’iconica sede di Borsa Italiana, insieme a Strategic Media Partner leader di settore come Sky e il Gruppo Il Sole 24 Ore, rappresenta il naturale completamento di un percorso costruito anno dopo anno, con grande determinazione.

2. Con 52 premi assegnati in cinque edizioni e oltre 100 partner internazionali, gli Oscar del FinTech hanno ormai una storia consolidata. Guardando ai vincitori delle edizioni passate, quale traiettoria comune emerge e come si è evoluto il profilo dell’innovazione premiata anno dopo anno?
La caratteristica che accomuna molti dei vincitori è che spesso anticipano il mercato e poi lo cavalcano. Negli anni abbiamo premiato startup che successivamente hanno ottenuto importanti successi, come FlowPay, acquisita da Bancomat, oppure imprese che hanno ricevuto proprio in questi giorni la licenza MiCAR per le cripto-attività, come Hercle e Hodlie, aziende con ottime performance di Borsa come REDFISH e AATECH, entrambe rientrate recentemente nel nuovo listino Banca Generali – Intermonte, nonché unicorni come Satispay e Domyn.
Questo significa che gli Oscar del FinTech non fotografano semplicemente il presente, ma cercano di individuare chi sta costruendo il futuro.
Anche il concetto stesso di innovazione è cambiato. Nelle prime edizioni l’attenzione era concentrata soprattutto sulla digitalizzazione dei servizi finanziari. Oggi il FinTech è molto più ampio: comprende intelligenza artificiale, cybersecurity, tokenizzazione degli asset, cripto-attività, digital identity, fino alle applicazioni nell’energia e nei big data.
L’innovazione non è più soltanto una questione tecnologica. Oggi premiamo soprattutto la capacità di trasformare la tecnologia in valore concreto per imprese, cittadini e sistema Paese.
3. Palazzo Mezzanotte, Sky e il Gruppo Il Sole 24 Ore: la sesta edizione segna un salto di scala evidente. Cosa rende il FinTech un tema oggi così rilevante da attrarre due protagonisti dell’informazione italiana come Strategic Media Partner?
Perché il “fintech” non riguarda più soltanto la “finanza tecnologica”.
Oggi il FinTech, inteso come Finanza e Tecnologia, rappresenta uno dei principali motori della trasformazione digitale del Paese. Tocca banche, assicurazioni, pubblica amministrazione, imprese, energia, commercio, cybersecurity e persino l’intelligenza artificiale applicata ai processi decisionali.
Quando un fenomeno diventa trasversale all’intera economia, anche l’informazione cambia prospettiva. Il fatto che Sky e il Gruppo Il Sole 24 Ore abbiano scelto di affiancare insieme i FinTech Awards Italia dimostra che il tema è ormai di interesse nazionale e non più riservato agli addetti ai lavori.
Per me è anche il riconoscimento di un percorso costruito con credibilità. Quando i media più autorevoli scelgono di affiancare una manifestazione significa che ne riconoscono la capacità di generare contenuti, dibattito e valore per il sistema economico.
4. Tra le novità del 2026 debutta l’eVISO AI Special Award, dedicato all’applicazione concreta dell’intelligenza artificiale. Quali criteri guideranno la scelta del vincitore e cosa distingue questo riconoscimento dai 12 Oscar del FinTech tradizionali?
L’eVISO AI Special Award è un riconoscimento speciale, assegnato direttamente da eVISO, in qualità di Main Partner dell’evento, società di tecnologia quotata all’Euronext Growth Milan che opera nel settore dell’energia, del gas e della frutta attraverso un modello di business a piattaforma che integra tecnologia e persone. Il premio sarà consegnato dalla dott.ssa Lucia Fracassi, CEO di eVISO, al termine del Salotto del FinTech, che la vedrà tra i relatori.
I criteri di assegnazione dell’eVISO AI Special Award si baseranno sull’innovazione e su elementi quali l’efficacia operativa, la capacità di generare valore, la scalabilità del progetto e la qualità del modello di business.
La differenza rispetto agli altri Award è che sarà proprio la CEO Lucia Fracassi a decidere, in ultima istanza, la startup o l’impresa che riceverà questo prestigioso riconoscimento.
5. Il Salotto del FinTech metterà a confronto istituzioni e imprese su temi che vanno dalla cybersicurezza agli asset digitali, fino all’energia. Qual è oggi il punto di maggiore frizione – o di maggiore opportunità – nel dialogo tra regolatori e innovatori del settore?
Credo che oggi non esista più una vera contrapposizione tra innovazione e regolamentazione. La sfida è riuscire a far evolvere entrambe con la stessa velocità.
Le imprese innovano rapidamente, mentre il legislatore ha tempi inevitabilmente più lunghi. Ricordo la fatica immane quando portai per primo in Svizzera, nel 2014, e in Italia, nel 2015, il crowdfunding immobiliare: uno strumento finanziario che quasi nessuno conosceva e per il quale ci vollero dieci anni prima che arrivasse il Regolamento europeo a definire regole comuni per tutti gli operatori dei Paesi membri. Tuttavia, negli ultimi anni abbiamo assistito a un cambiamento importante: le istituzioni europee e italiane stanno dialogando molto di più con il mercato.
Regolamenti come MiCAR o l’attenzione crescente verso l’intelligenza artificiale dimostrano che il confronto è ormai continuo.
Il Salotto del FinTech nasce proprio con questo obiettivo: creare uno spazio dove regolatori, istituzioni, imprese e investitori possano confrontarsi senza contrapposizioni ideologiche. Quest’anno attendiamo il Sottosegretario del MEF, il Sottosegretario del MIMIT, il Presidente della Commissione Finanze e il Presidente dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, oltre ad un altro dirigente dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Dal lato delle imprese, invece, si alterneranno manager di altissimo profilo.
Un’occasione per ascoltare lo stato dell’arte della finanza e dell’innovazione, favorendo un dialogo concreto tra tutti gli attori dell’ecosistema Paese.
6. La rete di patrocini include Parlamento europeo, Commissione europea, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero delle Imprese e del Made in Italy e agenzie nazionali come l’ACN e ITA-ICE. In che modo questo sostegno istituzionale si traduce in un impatto concreto per le aziende FinTech che partecipano, al di là del prestigio formale?
Per l’evento il patrocinio è certamente un importante riconoscimento istituzionale, ma il suo valore va ben oltre l’aspetto simbolico.
Per le aziende invece significa entrare in un contesto nel quale è possibile ascoltare e relazionarsi direttamente con rappresentanti delle istituzioni, grandi imprese, investitori, media e stakeholder che contribuiscono a definire l’evoluzione del settore.
In questi anni abbiamo visto nascere partnership industriali, collaborazioni internazionali, opportunità commerciali e relazioni che hanno continuato a produrre valore ben oltre la serata di premiazione.
Il mio obiettivo è sempre stato quello di costruire un ecosistema, non una semplice cerimonia, e sono orgoglioso di esserci riuscito.
I FinTech Awards Italia | Oscar del FinTech sono diventati un luogo dove si incontrano innovazione, capitale, istituzioni e competenze. È questa la grande forza della manifestazione: creare connessioni qualificate che accelerano la crescita delle imprese e contribuiscono a rafforzare la competitività dell’intero ecosistema italiano dell’innovazione.




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