Vernasca Silver Flag 2026, trent’anni di leggenda: il nostro reportage della Goodwood Italiana (gallery completa)

Flavio Siano - Guest Author - esperto finanza e automotive -

Tra livree iconiche, campioni senza tempo e vetture che hanno scritto la storia delle corse, la 30ª edizione della Vernasca Silver Flag ha trasformato ancora una volta le colline piacentine in un museo dinamico a cielo aperto.

Trent’anni di passione che continua a correre

Ci sono eventi che si limitano a celebrare il passato e altri che riescono a farlo rivivere. La Vernasca Silver Flag appartiene senza dubbio alla seconda categoria. L’edizione 2026 ha segnato un traguardo speciale: trent’anni di una manifestazione che nel tempo è diventata un punto di riferimento assoluto per gli appassionati di motorsport storico, capace di richiamare collezionisti, piloti e pubblico da tutta Europa. Lungo i tornanti che collegano Castell’Arquato a Vernasca, il rombo dei motori ha raccontato ancora una volta decenni di storia dell’automobile da competizione. Non una gara contro il cronometro, ma una celebrazione autentica della tecnica, dello stile e delle emozioni che hanno reso leggendarie alcune delle vetture più iconiche mai costruite.

Per celebrare il trentesimo anniversario, gli organizzatori hanno scelto un tema dal forte valore simbolico: il ruolo degli sponsor che hanno contribuito a scrivere pagine indelebili del motorsport mondiale. Le grandi livree che hanno caratterizzato Formula 1, rally e gare endurance sono tornate protagoniste attraverso una straordinaria selezione di vetture storiche, riportando alla memoria un’epoca in cui colori e marchi commerciali diventavano parte integrante dell’identità delle auto da corsa. Passeggiando nel paddock era impossibile non rimanere colpiti dalla varietà e dalla qualità degli esemplari presenti. Dalle monoposto alle sport prototipo, passando per le regine dei rally e le vetture turismo che hanno infiammato i circuiti europei, ogni mezzo raccontava una storia diversa fatta di innovazione, coraggio e talento.

Le livree leggendarie protagoniste dell’anniversario

La Silver Flag continua a distinguersi per una caratteristica sempre più rara nel panorama degli eventi dedicati alle auto storiche: qui le vetture non restano immobili sotto i riflettori. Le si vede muoversi, affrontare la strada, esprimere il loro carattere attraverso il suono dei motori, gli odori della meccanica e il lavoro dei piloti al volante. Un’esperienza immersiva che permette al pubblico di comprendere davvero cosa significasse guidare e sviluppare queste automobili nel loro contesto originale. Tra le protagoniste del weekend non sono mancati modelli che hanno lasciato un segno indelebile nelle competizioni internazionali, accompagnati da esemplari più rari e meno conosciuti ma altrettanto affascinanti. Il risultato è stato uno spettacolo capace di unire memoria storica e passione autentica, confermando la manifestazione piacentina tra gli appuntamenti più prestigiosi del calendario europeo dedicato alle vetture da competizione storiche.

Anche quest’anno il pubblico ha risposto con entusiasmo, affollando paddock e percorso per ammirare da vicino auto che normalmente trovano posto nelle più importanti collezioni private o nei musei specializzati. Una presenza che testimonia quanto il fascino del motorsport storico sia ancora vivo e capace di coinvolgere nuove generazioni di appassionati. La trentesima edizione della Vernasca Silver Flag non è stata soltanto una festa per celebrare un importante anniversario. È stata la dimostrazione concreta di come la cultura dell’automobile possa continuare a emozionare quando viene raccontata attraverso il movimento, il rumore dei motori e le storie degli uomini che hanno contribuito a costruirne il mito.

«Qui ritrovo l’anima più autentica dell’automobilismo»

Tra gli ospiti più attesi dell’evento abbiamo incontrato il leggendario pilota Arturo Merzario, accolto con grande affetto dagli appassionati presenti lungo il percorso. Con la spontaneità che da sempre lo contraddistingue, Merzario ci ha raccontato tutta la sua emozione nel prendere parte a questa trentesima edizione.

«Qui si respira la passione autentica che ha reso grande il motorsport. Ritrovare tanti amici, incontrare nuove generazioni di appassionati e vedere quanto interesse continuino a suscitare queste macchine è qualcosa che mi rende davvero felice. Eventi così ci ricordano da dove veniamo e perché ci siamo innamorati delle corse.»

«Le auto storiche vanno vissute con tutti e cinque i sensi»

Presente alla manifestazione anche Claudio Amerio, dirigente in Ferrari e profondo conoscitore del mondo delle vetture storiche, che ha sottolineato l’importanza di eventi come la Vernasca Silver Flag per la diffusione della cultura automobilistica tra i più giovani.

«Uno degli aspetti più importanti di questa manifestazione è la possibilità che offre alle nuove generazioni di avvicinarsi realmente alle auto storiche. Oggi molti eventi sono statici: si osservano le vetture parcheggiate, magari perfettamente restaurate, ma manca la componente fondamentale, quella emozionale. Qui invece le automobili vivono, si muovono e raccontano la loro storia. Un’auto d’epoca si comprende attraverso tutti e cinque i sensi: il suono del motore, il profumo della benzina e dei materiali, le vibrazioni della meccanica, il modo in cui affronta una curva o accelera lungo un rettilineo. Sono sensazioni che nessuna esposizione statica può trasmettere completamente. Eventi come la Vernasca Silver Flag permettono di conservare questo patrimonio culturale ed emozionale, offrendo un’esperienza che oggi è diventata sempre più rara e preziosa.»

Fascino incredibile

La conclusione della 30ª Vernasca Silver Flag si è svolta come da tradizione nella suggestiva cornice della Pieve di Vernasca, teatro delle premiazioni che hanno celebrato alcune delle vetture più significative del weekend. Tra i riconoscimenti più prestigiosi, il Best of Show per le auto del dopoguerra è stato assegnato all’Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce Michelotti di Emanuele Tiozzo, mentre tra le vetture anteguerra ha conquistato il massimo riconoscimento la straordinaria Maserati 6 CM di Marco Berti. Grande partecipazione anche per la cerimonia dedicata alle vetture più rappresentative della manifestazione, alla presenza di ospiti illustri del motorsport storico, tra cui il celebre copilota di Walter Röhrl, Cristian Geistdörfer, e l’immancabile Arturo Merzario. Particolarmente emozionante il momento che ha visto Flavia Munari Pretolani, moglie della leggenda dei rally Sandro Munari, premiare l’Audi Quattro S1 di Geistdörfer come vettura più evocativa del mondo rallystico, mentre il riconoscimento per la livrea più iconica dell’edizione è andato alla March 86 di Andrea Sculco.

Il risultato finale è stato uno spettacolo capace di unire memoria, tecnica ed emozione, confermando la Vernasca Silver Flag tra gli appuntamenti più prestigiosi e affascinanti del panorama europeo dedicato al patrimonio automobilistico da competizione. Per atmosfera, qualità delle vetture presenti, vicinanza tra pubblico e protagonisti e capacità di far vivere le auto in movimento, l’evento piacentino può ormai essere considerato la più autentica interpretazione italiana dello spirito del Festival of Speed di Goodwood. Un appuntamento unico dove la storia dell’automobile non viene semplicemente esposta, ma torna a respirare, rombare e affascinare lungo una strada che da trent’anni celebra la passione per il motorsport. Ora non resta che lasciarsi trasportare dalle emozioni della 30ª Vernasca Silver Flag attraverso la nostra esclusiva gallery fotografica cortesia di Elisa Tomasini (SpandixArt Studio): un viaggio tra livree leggendarie, capolavori della meccanica e istanti che raccontano la storia del motorsport meglio di qualsiasi parola.

Le immagini che accompagnano questo approfondimento contribuiscono a raccontare non soltanto le linee e i dettagli tecnici della vettura, ma anche il carattere e le sensazioni che essa è in grado di offrire. Le fotografie pubblicate sono tutelate dalle vigenti norme sul diritto d’autore. Qualsiasi utilizzo, riproduzione o diffusione, in qualsiasi forma e su qualsiasi supporto, dovrà essere preventivamente autorizzato per iscritto dall’editore. Riproduzione riservata. BUONA VISIONE!

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Flavio Siano - Guest Author

Economist - Corporate Advisor - Lamiafinanza.it Guest Author

Accanto all’attività professionale, coltiva da sempre una forte passione per la scrittura, intesa come spazio di riflessione e approfondimento su temi di attualità. I suoi interessi – che spaziano dalla finanza classica alle criptovalute, dall’automobilismo allo sport – alimentano uno sguardo attento ai cambiamenti economici e industriali, con particolare attenzione al dialogo tra passato e futuro. Dopo un percorso di studi tra Italia e Stati Uniti e la Laurea Magistrale in Economia e Commercio, Flavio Siano costruisce un’esperienza professionale di oltre dieci anni nel settore finanziario. Il suo lavoro si sviluppa in contesti internazionali, tra multinazionali e realtà di medie dimensioni, dove si occupa di analisi finanziaria, controllo di gestione e strategie di business development in ambiti industriali eterogenei. Nel corso della sua carriera lavora per grandi gruppi come IBSA, STELLANTIS e CNH, maturando una visione concreta e trasversale del rapporto tra industria, finanza e innovazione.

Areas of Expertise: economia internazionale, finanza classica e alternativa, automotive
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