Private Banking, il nuovo Rapporto AIPB-Prometeia fotografa un settore sempre più centrale nella gestione della ricchezza italiana

-

Pubblicata l’edizione 2026 del Rapporto sul Private Banking in Italia. Tra crescita patrimoniale, volatilità dei mercati e passaggio generazionale, la consulenza evoluta si conferma uno dei principali motori dell’industria del risparmio

Il Private Banking italiano continua a rafforzare il proprio ruolo nel sistema finanziario nazionale, confermandosi il principale punto di riferimento per la gestione della ricchezza delle famiglie con patrimoni elevati. È quanto emerge dalla nuova edizione del Rapporto sul Private Banking in Italia 2026, realizzato da AIPB – Associazione Italiana Private Banking in collaborazione con Prometeia, uno degli appuntamenti più autorevoli dedicati all’analisi del settore.

Il Rapporto offre una fotografia aggiornata dell’evoluzione dell’industria e analizza le dinamiche macroeconomiche, l’andamento della ricchezza finanziaria delle famiglie italiane, le prospettive del mercato e le trasformazioni che stanno interessando il modello di consulenza patrimoniale. In un contesto caratterizzato da volatilità dei mercati, tensioni geopolitiche e transizione demografica, il documento evidenzia come il Private Banking stia progressivamente assumendo un ruolo che va ben oltre la semplice gestione degli investimenti, affermandosi come interlocutore strategico per la pianificazione patrimoniale di lungo periodo.

La dimensione del comparto

Dopo il record raggiunto nel 2025, il mercato servito dal Private Banking continua a muoversi su livelli storicamente elevati. Le analisi AIPB indicano che il settore si avvia verso masse gestite prossime a 1.500 miliardi di euro, confermando una capacità di crescita superiore rispetto agli altri canali dell’industria del risparmio.

Secondo le stime elaborate con Prometeia, il comparto dovrebbe raggiungere 1.491 miliardi di euro entro la fine del 2026, intercettando circa il 37% della ricchezza finanziaria investibile delle famiglie italiane e oltre tre quarti dei nuovi flussi di risparmio destinati agli investimenti.

Il Rapporto sottolinea come questa crescita non sia soltanto quantitativa. L’industria sta infatti attraversando una profonda trasformazione, spinta dall’aumento della complessità dei mercati, dall’invecchiamento della popolazione, dal progressivo trasferimento di ricchezza tra generazioni e dalla crescente domanda di consulenza personalizzata. La tradizionale attività di gestione del portafoglio lascia sempre più spazio a un approccio integrato che comprende pianificazione fiscale, passaggio generazionale, protezione del patrimonio, investimenti nei mercati privati, sostenibilità e filantropia.

La resilienza dimostrata dal settore

I dati del primo trimestre 2026 evidenziano che, nonostante una fase di maggiore volatilità finanziaria, con rendimenti obbligazionari in rialzo e tensioni sui mercati energetici, le masse gestite sono rimaste sostanzialmente stabili a 1.412 miliardi di euro. A sostenere il comparto è stata soprattutto la raccolta netta, salita a 17 miliardi di euro, il valore più elevato degli ultimi dodici mesi, segno della fiducia che la clientela continua a riporre nei servizi di consulenza evoluta anche nelle fasi più complesse del ciclo economico.

Nel Rapporto trova ampio spazio anche il tema dell’innovazione tecnologica. Intelligenza artificiale, digitalizzazione dei processi e utilizzo avanzato dei dati stanno modificando profondamente il modo in cui vengono costruiti i portafogli e gestite le relazioni con la clientela. Tuttavia, secondo AIPB e Prometeia, la tecnologia non sostituirà il consulente, ma ne rafforzerà il ruolo, consentendo una maggiore personalizzazione del servizio e una migliore capacità di interpretare esigenze patrimoniali sempre più articolate.

Il contributo del Private Banking all’economia reale

Negli ultimi anni il settore ha aumentato l’esposizione verso strumenti alternativi, private market, economia reale e investimenti destinati al finanziamento delle imprese italiane, contribuendo a canalizzare parte del risparmio privato verso la crescita del sistema produttivo. Un’evoluzione che si inserisce in una più ampia trasformazione del modello di allocazione della ricchezza, tradizionalmente molto concentrato sulla liquidità e sui titoli di Stato.

In questo scenario, il Rapporto 2026 conferma che il Private Banking italiano sta consolidando la propria posizione non soltanto come segmento ad alto valore aggiunto dell’industria finanziaria, ma anche come infrastruttura fondamentale per accompagnare le famiglie nella gestione di patrimoni sempre più complessi.

La crescita del settore, sottolinea AIPB, sarà sempre meno legata all’andamento dei mercati e sempre più alla capacità di offrire consulenza multidisciplinare, pianificazione di lungo periodo e soluzioni in grado di preservare e valorizzare il patrimonio nel passaggio tra generazioni. Per questo motivo il Rapporto rappresenta ormai un punto di riferimento non solo per gli operatori del settore, ma anche per investitori, istituzioni e osservatori interessati a comprendere l’evoluzione della ricchezza privata in Italia.

Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.