Eni limita i prezzi: alcuni distributori a Bergamo senza benzina

La notizia in sintesi
- Eni, IP e Q8 introducono tetti ai prezzi: benzina a 1,99 euro, gasolio a 2,19 euro.
- A Bergamo alcuni distributori Enilive hanno esaurito la benzina dopo l’aumento della domanda.
- Q8 avvia il price cap dal primo ottobre, con applicazione graduale nella propria rete.
- Le difficoltà di rifornimento e i costi degli indipendenti limitano l’efficacia immediata degli sconti.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Carburanti, il tetto ai prezzi aumenta la domanda: scorte sotto pressione a Bergamo
Eni ha introdotto un tetto ai prezzi dei carburanti, ma a Bergamo l’aumento della domanda ha lasciato alcuni distributori Enilive senza benzina. Il limite di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio punta a contenere i rincari, accogliendo l’invito del governo. Dal primo ottobre anche Q8 avvia l’applicazione del price cap, mentre IP procede gradualmente.
Il ribasso si accompagna quindi a difficoltà logistiche: consegne annullate o dirottate rallentano il ripristino delle scorte. Il problema segnalato dai gestori bergamaschi riguarda soprattutto la benzina e mostra come il prezzo ridotto non garantisca, da solo, la disponibilità del carburante alla pompa.
Consegne saltate e applicazione graduale: perché lo sconto non arriva ovunque
Luigi Prandi, gestore dell’impianto Enilive di via Broseta a Loreto, riferisce l’annullamento di due ordini di benzina, mentre dispone ancora di gasolio acquistato prima del ribasso. Nella stazione di via Broseta all’angolo con via Legionari in Polonia, Fausta Piazzolla segnala benzina esaurita e una consegna dirottata. Per Renato Mora, presidente del Gruppo Benzinai di Confcommercio Bergamo, serviranno giorni per rifornire tutte le stazioni rimaste senza scorte.
Il quadro nazionale registra intanto una diminuzione: secondo l’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 30 settembre la media self sulla rete stradale è di 2,111 euro per la benzina e 2,316 euro per il gasolio. Sono valori superiori ai tetti annunciati dalle compagnie, la cui applicazione non procede però uniformemente: IP parte da 300 impianti, mentre Q8 indica un’introduzione modulare. Il ministro Adolfo Urso collega l’iniziativa al contenimento dell’inflazione; Giorgia Meloni ha espresso apprezzamento anche durante la conferenza a Praga con Andrej Babiš.
Per i gestori, vendere le giacenze acquistate a prezzo pieno alle nuove tariffe aggiunge una pressione economica alle difficoltà di approvvigionamento.
Indipendenti e scorte: i limiti da superare per estendere il ribasso
L’estensione degli sconti incontra anche i vincoli dei distributori indipendenti. Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli, segnala che gli impianti senza marchio non possono sostenere riduzioni altrettanto forti. Gilberto Pichetto Fratin richiama produttori e distributori alla responsabilità, riconoscendo il peso degli intermediari, e annuncia la prosecuzione degli sconti sul gasolio fino al 6 ottobre.
Per Pier Paolo Bombardieri, segretario generale della Uil, il tetto può favorire ulteriori ribassi, ma serve una risposta europea sulla politica energetica.
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