Poste Italiane-Tim, al via l’integrazione. Poste compra azioni sul mercato. Nuovo assetto, obiettivi: che cosa cambia

Al via l’integrazione tra Poste Italiane e Tim. Il consiglio di amministrazione di Poste Italiane, riunito oggi, ha deliberato l’avvio dell’esercizio delle attività di direzione e coordinamento su Tim, approvando contestualmente il relativo Regolamento di governo operativo. Lo riferisce TG Poste.
Poste Italiane detiene circa l’86% di Tim
La decisione arriva dopo la conclusione dell’Opas, che ha portato Poste Italiane, guidata dall’amministratore delegato Matteo Del Fante e dal direttore generale Giuseppe Lasco, a detenere circa l’86% del capitale di Tim.
Il regolamento disciplina i rapporti tra le due società e i relativi flussi informativi, con l’obiettivo di assicurare l’allineamento e il coordinamento di Tim e delle sue controllate nell’ambito del gruppo facente capo a Poste Italiane.
Il nuovo assetto prevede la condivisione degli obiettivi strategici, il coordinamento delle politiche industriali e gestionali e l’integrazione di attività e competenze, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo e la creazione di valore per l’intero gruppo.
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Poste Italiane avrà inoltre piena visibilità sulle principali attività e iniziative di Tim e sarà coinvolta preventivamente nella valutazione delle operazioni di maggiore rilievo strategico, comprese quelle considerate rilevanti.
Resta ferma l’autonomia giuridica di Tim e delle sue controllate, a tutela anche degli azionisti di minoranza.
Poste Italiane compra azioni Tim sul mercato
Poste Italiane compra azioni Tim sul mercato e arrotonda la quota gia’ detenuta al termine dell’opas. Tenuto conto delle 429.363.990 azioni Tim gia’ detenute (pari a circa il 20,104% del capitale sociale di Tim), delle azioni portate in adesione all’offerta, e degli acquisti effettuati oggi, alla data di pagamento, Poste verra’ a detenere complessivamente 1.857.060.167 azioni ordinarie Tim che rappresentano circa l’86,952% del capitale sociale dell’emittente.
Al termine dell’opas Poste Italiane era salita all’85,82, quindi ha acquistato circa l’1 per cento.
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