Almaviva riunisce tecnologie e servizi di IA nel framework ULTRA

La notizia in sintesi
- Almaviva ha presentato ULTRA a Roma il 1° ottobre 2026, durante il convegno “Valore IA”.
- Il framework riunisce tecnologie, competenze e servizi di intelligenza artificiale delle società del gruppo.
- La struttura comprende cinque fondamenta e tre pilastri, con applicazioni per pubblica amministrazione, sanità, finanza e altri settori.
- Tra gli asset proprietari inclusi figurano i modelli Velvet e le piattaforme Giotto e AI Wave.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Almaviva ha presentato il 1° ottobre 2026 a Roma ULTRA, un framework che riunisce l’offerta di intelligenza artificiale e dati delle società del gruppo. Il progetto punta a organizzare tecnologie, competenze e servizi attraverso criteri comuni, per applicazioni destinate a imprese e pubbliche amministrazioni. Gli ambiti indicati comprendono settori nei quali la gestione dei dati, la continuità dei sistemi e il rispetto delle norme sono requisiti centrali: dalla sanità ai trasporti, dalla finanza alla gestione delle risorse idriche.
Il lancio è avvenuto durante il convegno “Valore IA – Autonomia strategica, innovazione, ecosistema: dalla visione all’azione”. Dopo l’apertura dell’amministratore delegato di Almaviva Group, Marco Tripi, è intervenuto Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l’Innovazione Tecnologica. All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e delle imprese, con una discussione dedicata anche alle applicazioni operative dell’AI.
Tripi ha collegato il lancio alla riorganizzazione dell’offerta del gruppo:
“L’Intelligenza Artificiale è elemento centrale della nostra offerta , che si rafforza oggi con i l lancio di
ULTRA, il framework che racchiude la nostra visione a 360° sull’AI .”
L’amministratore delegato di Almaviva Group ha aggiunto:
“Almaviva è una realtà italiana dalla presenza globale,
con sguardo e orizzonte sempre più internazionale in settori mission critical. Le nostre tecnologie sono
protagoniste in tutti i mercati evoluti dove siamo presenti, dal Nord al Sud America, fino a d Africa,
Europa e Asia. Oggi alle aziende e alla PA interessa tradurre in valore misurabile il loro impatto ed è
questa l’ottica, concreta e pragmatica, con cui lavoriamo.”
Come è organizzato il framework
ULTRA è articolato in cinque fondamenta, denominate Trust, Bridge, Transformation, Factory e Automation, e in tre pilastri verticali: Made, Bespoke e Vertical. Questa struttura serve a declinare l’offerta rispetto agli obiettivi e ai contesti di utilizzo, combinando componenti proprietarie, tecnologie di mercato e progetti sviluppati sulle esigenze del cliente.
Tra gli asset del gruppo confluiti nel framework ci sono i modelli Velvet e le piattaforme Giotto e AI Wave. A questi si affiancano competenze, architetture e partnership internazionali. L’impostazione descritta da Almaviva prevede l’integrazione con i sistemi già utilizzati dalle organizzazioni, adattando le applicazioni ai singoli domini anziché adottare una configurazione uniforme per tutti i settori.
Le aree di impiego indicate sono pubblica amministrazione, sanità, finanza, trasporti, gestione delle risorse idriche e industria. Il gruppo pone al centro del framework il controllo dei dati e delle componenti tecnologiche, insieme a sicurezza, affidabilità e conformità normativa. La tracciabilità e la riservatezza sono comprese tra i criteri dichiarati per la gestione delle applicazioni.
Dalle infrastrutture alle applicazioni
Valeria Sandei, Chief Global AI Officer di Almaviva Group e President & CEO di Almawave Labs, ha chiuso i lavori del convegno. Nel descrivere ULTRA, ha insistito sul passaggio dall’adozione dell’AI alla sua applicazione rispetto a necessità operative definite:
“ULTRA è l’evoluzione di quello che per noi è l’approccio complessivo alla AI. Il punto, oggi, non
è più se usare l’Intelligenza Artificiale, ma passare dalle parole ai fatti, superando le complessità insitein queste tecnologie e rispondendo in modo pratico e misurabile ad esigenze concrete .”

La modularità è uno degli elementi su cui il gruppo basa questa impostazione: il framework comprende sia il livello infrastrutturale sia le soluzioni dedicate ai diversi ambiti applicativi. L’obiettivo dichiarato è utilizzare regole condivise per governare tecnologie e servizi, mantenendo la possibilità di costruire progetti specifici.
Sandei ha poi precisato:
“Con ULTRA mettiamo a sistema ricerca, piattaforme proprietarie, asset, architetture,
partnership internazionali e soluzioni verticali per ogni dominio, con regole chiare su dati, sicurezza e
responsabilità delle decisioni. ULTRA è una visione modulare con la quale l’AI può rispondere alla
pluralità delle esigenze del mercato, dall’infrastruttura alle applicazioni verticali . Perché la sfida nel
mercato dell’AI sarà vinta da chi è in grado di gestire tecnologia sovrana, per governarla davvero, con
capacità innovativa e pieno controllo dei dati utilizzati a tutti i livelli.”
Il confronto con istituzioni e imprese
I panel hanno coinvolto, tra gli altri, Valeria Vittimberga, direttore generale di INPS; Marcello Fiori, direttore generale di INAIL; Cristiano Cannarsa, amministratore delegato di Sogei; e Paolo Cotti Cometti, Head of Software & Innovation di CINECA. Sono intervenuti anche Domenico Scida, Chief Technology, Innovation & Digital Officer del Gruppo FS, e Mario Nobile, direttore generale di AGID.
Tra i partecipanti figuravano inoltre Gianluigi Greco, rettore dell’Università della Calabria e presidente del Comitato Nazionale AI; Maurizio Trapanese, dirigente Area Digitalizzazione Procurement e Patrimonio AIFA; Eugenio Di Sciascio, assessore Sviluppo Economico e Lavoro della Regione Puglia; e Andrea Urbani, direttore Salute e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio.
Durante l’incontro sono stati presentati casi di utilizzo dell’intelligenza artificiale, anche attraverso modelli leggeri e sovrani. Il tema operativo che accompagna il lancio di ULTRA è dunque l’integrazione dell’AI nei processi di aziende ed enti pubblici, con un’impostazione comune per il controllo di dati, infrastrutture, modelli e applicazioni.
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