Stellantis, vendite in crescita in Italia e il titolo vola in borsa. Panda la più venduta. Maserati, ipotesi cinese

Buone notizie per Stellantis sul mercato italiano. Le vendite del gruppo automobilistico, includendo anche quelle di Leapmotor, hanno registrato una crescita a doppia cifra sia a settembre sia nei primi nove mesi del 2026. I dati Dataforce indicano che nel mese scorso le immatricolazioni si sono attestate a 38.704 unità, con un incremento del 12,6% rispetto a settembre 2025.
Stellantis cresce più del mercato
Il risultato consente a Stellantis, guidata dal ceo Antonio Filosa, di fare meglio del mercato italiano, cresciuto a settembre del 9,9% a 139.356 immatricolazioni. La quota del gruppo è così salita al 27,8%.
Il bilancio dei primi nove mesi dell’anno conferma il trend. Tra gennaio e settembre, sempre includendo Leapmotor, Stellantis ha immatricolato 379.936 vetture, il 13,9% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, contro una crescita del mercato inferiore. La quota del gruppo è salita al 29,9%.
I numeri evidenziano dunque un recupero dei volumi di vendita, ma il quadro appare meno brillante se si considerano separatamente le immatricolazioni di Leapmotor. È proprio questo elemento a ridimensionare la crescita a doppia cifra.
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A settembre, escludendo Leapmotor, le immatricolazioni Stellantis sono infatti aumentate del 7,5%, con una quota di mercato del 26,2%. Nei primi nove mesi dell’anno la crescita si è fermata al 6,2%, mentre la quota di mercato è scesa al 27,7%.
La performance di Fiat
All’interno del gruppo, Stellantis ha sottolineato in particolare la performance di Fiat. La Pandina si è confermata sul podio delle auto più vendute in Italia, con 10.401 immatricolazioni e una quota del 7,5% sul mercato complessivo.
Nella top ten delle vetture più vendute figurano inoltre altri quattro modelli del gruppo: Jeep Avenger, Peugeot 3008, Fiat Grande Panda e Citroën C3, rispettivamente al secondo, terzo, sesto e nono posto.
«Risultati che ribadiscono la forza dei nostri marchi», ha commentato Antonella Bruno, managing director di Stellantis Italia.
Maserati, Jac conferma i colloqui con Stellantis e Huawei
Sul fronte industriale, intanto, arriva una conferma importante per il futuro di Maserati. Il costruttore cinese Jac ha ammesso per la prima volta l’esistenza di interlocuzioni con Stellantis e Huawei per una possibile collaborazione sul marchio del Tridente.
Jac ha tuttavia precisato che contenuti e modalità dell’eventuale partnership non sono ancora stati definiti e che non è stato sottoscritto alcun accordo formale vincolante. Il gruppo cinese ha inoltre evidenziato una significativa incertezza sugli sviluppi futuri delle iniziative finalizzate a una collaborazione tra le tre società.
Le indiscrezioni sui negoziati erano state riportate all’inizio di settembre da Milano Finanza, secondo cui Stellantis avrebbe avviato trattative con le due società cinesi per una cooperazione di lungo periodo finalizzata al rilancio di Maserati.
Il marchio resta uno dei dossier industriali più delicati per Stellantis. Nel 2025 Maserati ha consegnato meno di 8.000 vetture e ha registrato una perdita operativa adjusted di 198 milioni di euro. Maggiori indicazioni sul futuro del brand sono attese a dicembre, quando il gruppo presenterà la propria strategia di lungo termine.
La conferma arrivata da Jac rende più concreta l’ipotesi di una partnership, pur lasciando aperte le incertezze evidenziate dal costruttore cinese. Secondo quanto riportato da Milano Finanza, i negoziati sarebbero in fase avanzata e riguarderebbero anche l’eventuale utilizzo da parte di Maserati della piattaforma Harmony Intelligent Mobility di Huawei. L’obiettivo sarebbe arrivare potenzialmente entro la fine del 2027 alla produzione del primo veicolo sviluppato congiuntamente.
Sul tavolo ci sarebbe inoltre una possibile strategia di dual branding: il modello potrebbe essere commercializzato in Cina con il marchio di lusso Maextro di Jac e sui mercati internazionali con il brand Maserati.
Stellantis in Borsa, il mercato guarda al quarto trimestre
Le indicazioni sulle immatricolazioni italiane e le prospettive legate al dossier Maserati hanno sostenuto il titolo Stellantis a Piazza Affari. Le azioni sono arrivate a guadagnare fino al 5%, per poi ridurre i rialzi nel corso della seduta.
Tra le analisi più rilevanti quella di Equita, che ha evidenziato come le immatricolazioni italiane di settembre abbiano superato la performance del mercato soltanto includendo Leapmotor.
La Sim ha richiamato inoltre l’attenzione sui dati relativi agli Stati Uniti, dove le immatricolazioni del terzo trimestre sono rimaste stabili su base annua, senza beneficiare ancora del contributo dei nuovi modelli. In Francia, invece, le vendite hanno registrato un rimbalzo, pur continuando a sottoperformare il mercato.
Equita mantiene comunque l’attenzione sul recupero dei volumi nell’ultima parte dell’anno. Secondo la Sim, come già indicato dalla società, il miglioramento dovrebbe diventare più evidente nel quarto trimestre del 2026, sia sul fronte dei volumi, grazie soprattutto al contributo dei nuovi modelli — a partire dalla Jeep Cherokee negli Stati Uniti — sia per effetto della crescente incidenza dei risparmi sui costi.
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