OpenAI, stop al nuovo modello. Ricercatori licenziati per uso di informazioni sensibili

OpenAI, la società che ha sviluppato ChatGPT, ha annunciato il licenziamento di tre ricercatori accusati di aver gestito in modo improprio «informazioni sensibili» e di aver violato le politiche interne. La vicenda riguarda, tra l’altro, attività svolte in collaborazione con un’organizzazione esterna impegnata nella valutazione dei modelli di intelligenza artificiale.
La startup di San Francisco non ha reso note le identità dei ricercatori. Secondo quanto riferito dal Wall Street Journal e da Bloomberg, almeno due di loro si occupavano di sicurezza e allineamento dei sistemi di IA.
Informazioni sensibili a rischio?
«La nostra indagine ha confermato che queste persone hanno gestito informazioni sensibili al di fuori delle procedure aziendali stabilite, violando le nostre politiche e infrangendo quel rapporto di fiducia essenziale per il nostro lavoro», ha dichiarato OpenAI.
Il dibattito su AI
I licenziamenti arrivano in un momento di acceso dibattito sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale e sui potenziali rischi legati allo sviluppo di sistemi sempre più avanzati, compreso il tema della possibilità che l’IA possa rappresentare, secondo alcuni esperti, un rischio esistenziale per l’umanità.
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