I chiarimenti dell’Inps sull’Ape sociale

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Con recente Circolare dello scorso 25 maggio l’ Inps ha illustrato le novità recate dalla Legge di bilancio 2022 in materia di Ape sociale, soluzione assistenziale introdotta nel nostro ordinamento che ha valenza di supporto in una prospettiva di flessibilità in uscita.

La prestazione, che ha valenza sperimentale dal 2017, è stata prorogata a fine 2022 e non ho escluso che possa essere oggetto di ulteriore differimento considerando la attuale fase di stallo nel confronto Governo-sindacati su un nuovo intervento strutturale di riforma pensionistica.

Andando alle novità viene ricordato in primo luogo come a decorrere dal 1° gennaio 2022, data di entrata in vigore della legge di Bilancio 2022, coloro che si trovano in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale nonché per scadenza del termine del rapporto di lavoro a tempo determinato, a condizione che abbiano avuto, nei trentasei mesi precedenti la cessazione del rapporto, periodi di lavoro dipendente per almeno diciotto mesi, possono presentare domanda di accesso al beneficio dell’Ape sociale senza che operi più la precedente condizione del decorso del trimestre in stato di disoccupazione.

Con riferimento particolare agli operai agricoli, in seguito al venire meno della suddetta condizione, non sarà più necessario , ai fini della decorrenza del beneficio computare il trimestre a fare data dal licenziamento o dalle dimissioni per giusta causa se avvenuti nell’anno in cui è proposta la domanda di APE sociale o, se avvenuti in precedenza, dalla fine dell’anno precedente a quello di presentazione della domanda.

L’Inps ricorda poi che è stato previsto un nuovo elenco delle professioni rientranti nella categoria dei lavori c.d. gravosi con un sensibile ampliamento dei potenziali beneficiari. Si riduce poi da 36 a 32 anni l’anzianità contributiva necessaria per richiedere l’Ape sociale   per gli operai edili con contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle imprese edili e affini, i ceramisti e i conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta. Al fine di potere beneficiare della riduzione contributiva in oggetto, il soggetto richiedente l’APE sociale deve avere svolto, per almeno sei anni negli ultimi sette anni o per almeno sette anni negli ultimi dieci anni, una o più delle attività indicate.

Viene poi precisato come nel caso di lavoratrici madri appartenenti alle categorie sopra elencate, la riduzione del requisito contributivo di dodici mesi per ciascun figlio, fino a un massimo di ventiquattro mesi, il cd bonus mamma opera con riferimento ai trentadue anni di anzianità contributiva.

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