Solo una recessione potrebbe impedire alla Bce di aumentare i tassi a settembre

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La BCE aumenterà il tasso di deposito di 25 punti base, portandolo al 3,75 questa settimana, come è stato praticamente preannunciato alla riunione di giugno. Ciò avverrà indipendentemente dai dati dei PMI e dall’indagine sui prestiti bancari della Bce della prossima settimana.

Nel meeting di luglio la comunicazione sarà complessa da gestire

Persino alcuni dei policymaker più falchi affermano che la mossa di settembre dipenderà dalle previsioni e dai dati. La Presidente della Bce Lagarde vorrà rafforzare questo messaggio nel corso della conferenza stampa. Sarà una sfida per lei. Storicamente, è stato difficile dare un messaggio completamente dipendente dai dati in questa fase del ciclo di rialzo. I mercati prenderanno inavvertitamente una direzione da falco o da colomba, indipendentemente dalle reali intenzioni della Bce.

I dati chiave sono i PMI e l’indagine sui prestiti bancari della Bce

Mi aspetto che i PMI, soprattutto nel settore dei servizi, scivolino in territorio chiaramente recessivo durante l’estate. Pertanto, mi aspetto un peggioramento nei dati dei PMI pubblicati oggi. La rapida stretta monetaria della Bce sarà ancora una volta chiaramente visibile nell’indagine sui prestiti bancari, dove mi aspetto che le banche segnalino standard di credito ancora più rigidi per famiglie e imprese e una domanda di prestiti più debole. La debolezza della domanda di prestiti è storicamente un forte segnale di recessione. La Bce lo sa bene, ma aumenterà comunque i tassi di interesse.

A settembre resta probabile un altro rialzo di 25 pb

Mi aspetto che i dati delle indagini di settembre indichino che l’area euro è in recessione. L’indagine della Bce sul credito bancario, che verrà pubblicata questa settimana, dovrebbe confermare questa view. Tuttavia, poiché i mercati del lavoro rimangono resilienti e reagiscono solo con un ritardo significativo, la Bce probabilmente effettuerà comunque un rialzo a settembre, con l’inflazione core CPI che inizierà a scendere in modo significativo solo dopo la riunione di settembre. È proprio l’attenzione all’inflazione core CPI e alla stabilità dei prezzi che probabilmente farà sì che la Bce continui nel suo ciclo di rialzi a settembre, indipendentemente da ciò che accade all’attività nel breve periodo.

Tre catalizzatori che potrebbero impedire alla Bce di aumentare i tassi a settembre

Il tasso di disoccupazione dell’area dell’euro potrebbe aumentare da qui a settembre, ma questo è meno probabile dato che il mercato del lavoro di solito risponde con un certo ritardo. Una banca dell’area dell’euro potrebbe finire in amministrazione controllata a causa delle forti pressioni sui mercati immobiliari dovute all’aumento dei tassi di interesse. Il mercato azionario potrebbe vedere una significativa correzione anticipando una recessione dell’economia reale. Tuttavia, storicamente una correzione del mercato azionario è molto più probabile a settembre, cioè dopo la riunione di settembre della Bce.

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