L’annuncio di dazi al 50% mette l’UE in una posizione difficile

-

L’annuncio del presidente Donald Trump di dazi al 50% su tutte le importazioni dall’Unione Europea, in vigore dal 1° giugno, ha sorpreso sia i mercati sia gli analisti. L’aspettativa generale era che i negoziati sarebbero probabilmente proseguiti per tutto il periodo di esenzione di 90 giorni e probabilmente anche oltre, dato che gli accordi commerciali richiedono solitamente molto tempo per essere conclusi. La mossa, definita dal presidente Trump come una risposta allo stallo dei negoziati e a quella che ha descritto come la posizione commerciale “molto difficile” dell’UE, segna un drammatico inasprimento delle tensioni economiche transatlantiche.

Fino ad ora, sia i mercati finanziari sia le istituzioni ufficiali erano ottimisti sul fatto che alla fine si sarebbe potuto raggiungere un risultato positivo nei negoziati. Ora quell’ottimismo sembra fuori luogo.

Sarà difficile mettere in atto contromisure credibili. Con il vertice NATO all’orizzonte, qualsiasi contromisura rischia di intrecciare le controversie commerciali con la più ampia cooperazione in materia di sicurezza, cosa che i paesi europei hanno cercato di evitare. Inoltre, il principale prodotto importato dagli Stati Uniti è il GNL. Gli europei non vorranno aggiungere ulteriori costi a quelli già elevati dell’energia in Europa, poiché una tale strategia di ritorsione potrebbe rivelarsi politicamente insostenibile. Non esiste una via d’uscita facile dall’attuale situazione.

Questi sviluppi hanno conseguenze importanti per le prospettive economiche e la politica monetaria dell’Europa, anche se si dovesse raggiungere un accordo in tempi relativamente brevi. I consumatori e le imprese europei saranno ora convinti che l’incertezza della politica commerciale, e quindi la loro sopravvivenza, è destinata a durare. I consumatori risparmieranno un po’ di più e gli investitori investiranno meno. L’attività economica si indebolirà, così come l’inflazione. Alla luce di queste notizie, è probabile che la Bce riduca il tasso di deposito all’1,25% quest’anno, ma vi è il rischio che scenda anche al di sotto di questo livello già basso se il confronto commerciale dovesse continuare nei prossimi mesi.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
NEWS
Marsili, il vulcano gigante al centro del Tirreno: collegamenti con Vesuvio ed Etna? Il rischio maggiore non è l’eruzione, ma una possibile frana
di Trendiest Media Agenzia di Stampa - Partner Contributor 16 set
#2
NEWS
TFR, dal 2027 cambia la tassazione: chi paga di più e come evitarlo
di Carolina Bergamaschi 14 set
#3
LMF PREVIDENZA
Pensioni di reversibilità, nel 2027 cambiano gli importi: a chi spetta l’aumento. Nuove soglie
di Carolina Bergamaschi 15 set
#4
NEWS
Meteo: l’Atlantico interrompe la tregua. Forti temporali e temperature in calo a partire da oggi
di Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it 16 set
#5
FINANZA
Pensioni di reversibilità, nel 2027 salgono le soglie di reddito per i tagli
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 14 set
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts