OpenAI rilascia GPT4-o ma Google può salvare delle vite

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Questa settimana, le notizie sul mondo AI sono tutte concentrate sul nuovo modello rilasciato da OpenAI, GPT4 omni, lasciando in sordina un annuncio molto importante da parte di DeepMind.

Cos’è Google DeepMind?

DeepMind è un’azienda britannica di intelligenza artificiale controllata da Alphabet, la grande holding di Google. Fondata nel 2010 come DeepMind Technologies, è stata acquisita da Google nel 2014. Nel 2016, grazie al suo innovativo software proprietario AlphaGo, ha sconfitto uno dei giocatori più forti del mondo nel gioco del go, Lee Se-dol, ottenendo così grande visibilità mediatica. Attualmente è una delle società leader mondiali nello sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale.

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AlphaFold 3, l’AI che porta la medicina avanti anni luce

Qualche giorno fa, è stato annunciato l’arrivo della terza generazione di AlphaFold, il modello AI in grado di elaborare e ricostruire biomolecole cruciali in campo medico: dalle proteine al DNA stesso.
AlphaFold 3 sembra essere in grado anche di mappare le interazioni tra farmaci e malattie con una precisione del 50% superiore a qualsiasi altro modello esistente.
Già le prime due versioni di AlphaFold, grazie alla loro capacità di realizzare velocemente modelli estremamente attendibili della struttura tridimensionale delle proteine, hanno rivoluzionato il campo della medicina.
Secondo DeepMind, milioni di ricercatori hanno consultato in questi anni il loro database per migliorare vari farmaci, come il vaccino contro la malaria, potenziali medicine per combattere il cancro e lo sviluppo di enzimi specifici.
Ma AlphaFold 3 sembra essere di gran lunga superiore alle sue versioni precedenti, grazie alla generazione di immagini per mezzo dell’AI generativa.
Vengono infatti usati dei modelli generativi chiamati “modelli di diffusione”, gli stessi alla base di software come DALL-E di OpenAI, Midjourney o Gemini di Google.
Grazie all’integrazione di questi modelli, AlphaFold è in grado di elaborare risultati molto più precisi, accurati e attendibili. AlphaFold 3 utilizza anche un sistema di colori per indicare l’affidabilità del risultato prodotto, in modo tale che i ricercatori possano adottare tutte le precauzioni necessarie.

Demis Hassabis, CEO di DeepMind, spiega che questo tipo di progresso è esattamente ciò di cui hanno bisogno i ricercatori che sviluppano nuovi farmaci: “È fondamentale osservare come una piccola molecola si legherà a un farmaco, con quanta forza e anche a cos’altro potrebbe legarsi”.
DeepMind ha dichiarato che sta già collaborando con alcune case farmaceutiche per mettere in pratica le capacità del suo nuovo modello di terza generazione in scenari reali di ricerca e sviluppo di medicinali di nuova concezione.
È stato anche confermato che AlphaFold 3 sarà disponibile gratuitamente a tutti i ricercatori che non intendono farne un uso commerciale. Tuttavia, a differenza di AlphaFold 1 e 2, il nuovo algoritmo non sarà reso open-source.
Grazie all’AI, non si stanno solo facendo progressi nella medicina: si sta completamente rivoluzionando il suo futuro.

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