Evitare l’effetto Tupperware: strategie per la sostenibilità futura dell’azienda

Siamo nella fascia dell’anno in cui le aziende devono fare una serie di valutazioni per arrivare a fine anno e prepararsi ad affrontare il 2025.

Quali sono gli errori più comuni da evitare.
Valerio Vimercati, esperto di finanza aziendale e founder di Ratinglab, sottolinea quelli più eclatanti: tra questi, adagiarsi sui successi passati senza adattarsi ai cambiamenti del mercato, trascurare un’analisi dettagliata dei costi e sottovalutare le previsioni di vendita per l’anno successivo. Il recente esempio del fallimento della storica azienda Tupperware evidenzia come sia cruciale l’elemento innovazione per non perdere quote di mercato e poter garantire la sostenibilità futura dell’azienda. 

Le aziende devono definire strategie per affrontare le attuali condizioni economico-finanziarie nazionali e internazionali. Il mercato è molto veloce e il rischio di bypassare degli step è molto alto. L’ultimo trimestre è cruciale per adottare azioni correttive e preventive che evitino il rischio di entrare in una situazione di difficoltà. 

“L’Italia sta diventando sempre di più un Paese dove prevalgono le attività di servizio, – asserisce Valerio Vimercati, esperto di finanza e founder di Ratinglab – il costo del lavoro è alto e la produzione si sta spostando in Paesi come l’India, la Turchia, la Cina. Inoltre, gli investitori stranieri stanno facendo incetta di aziende produttive italiane che rappresentano l’eccellenza del nostro Paese. 

🔥 DA NON PERDERE ▷  Diritto d’autore. TDM Text and Data Mining e la nuova frontiera tra innovazione e tutela economica

Considerando l’attuale contesto internazionale, economico e finanziario, le aziende sono costrette a innalzare drasticamente il livello di attenzione per affrontare in modo adeguato l’ultimo trimestre dell’anno. Spesso mi trovo di fronte alle aziende impreparate di fronte a un mercato che non perdona l’immobilismo e l’eccesso di fiducia nei risultati passati.

Un esempio eclatante è l’azienda storica Tupperware, costretta ad aprire la procedura di fallimento, una condizione che molto probabilmente non ha tenuto conto della velocità con cui è cambiato il mercato, ritrovandosi con un prodotto sovrastato dai competitor. L’azienda, infatti, secondo gli analisti non è stata capace di rinnovarsi, negli ultimi vent’anni ha adottato la stessa strategia di vendita, per esempio, il porta a porta. L’innovazione è un aspetto che deve essere considerato periodicamente, dall’azienda, per capire come continuare l’attività produttiva in modo florido e resistere alle intemperie del mercato.” 

Cosa sta succedendo

Dal 2022, l’indice di produzione industriale italiana ha subito un calo costante (fonte ISTAT https://www.istat.it/wp-content/uploads/2024/09/Nota_settembre_2024_finale.pdf), dovuto a tensioni geopolitiche come il conflitto tra Russia e Ucraina, che hanno influito negativamente sui rapporti commerciali e fatto aumentare i prezzi delle materie prime. Questo ha generato incertezza, riducendo la fiducia degli operatori economici e la domanda globale. In Italia, l’inflazione e l’aumento dei tassi di interesse hanno ridotto il potere d’acquisto delle famiglie e frenato gli investimenti, aggravando ulteriormente il rallentamento della produzione industriale.

🔥 DA NON PERDERE ▷  Industria: iperammortamento 2026–2028, il decreto attuativo chiarisce le regole

Nonostante la riduzione dei tassi d’interesse rappresenti un segnale positivo, il suo impatto per l’azienda risulta marginale. In questo contesto, è fondamentale valutare strategie operative e finanziarie per ottimizzare le risorse disponibili nell’ultimo trimestre e pianificare il più possibile il 2025.

Gli errori più comuni che le aziende fanno in questo periodo dell’anno

    • Adagiarsi sui successi passati: un errore comune è basarsi sui risultati ottenuti fino a quel momento senza considerare l’evoluzione rapida del mercato. Le aziende devono invece adattarsi costantemente ai cambiamenti e sfruttare in modo proattivo tutti gli strumenti disponibili per mantenere competitività e flessibilità.
  • Mancata analisi dettagliata dei costi: spesso le aziende elaborano il budget per l’anno successivo senza un’analisi approfondita dei costi effettivi, trascurando la necessità di esaminarli nel dettaglio per garantire la loro accuratezza e aderenza alla realtà operativa. Aggiungendo anche quelli che si prevede entreranno in vigore nel 2025, come il nuovo obbligo relativo alla Polizza Rischi catastrofali che nel 2024 non era previsto.
  • Sottovalutare le previsioni di vendita per l’anno successivo, mancando di considerare le variabili economiche e di mercato che potrebbero influenzare i ricavi futuri.
  • Mancata definizione del livello di innovazione: le imprese non sempre pensano a innovarsi magari con un prodotto nuovo, trascurando di confrontarsi con la concorrenza e di allinearsi alle tendenze di mercato, limitando così il potenziale di crescita e competitività.
  • Negligenza nel determinare il punto di pareggio: un errore comune è non stabilire con precisione il punto di pareggio, non riuscendo così a identificare il livello di ricavi necessario per coprire i costi e prevenire perdite finanziarie.
🔥 DA NON PERDERE ▷  Le barriere tra umanesimo e scienza secondo il prof. Francesco Billari

In un contesto economico sempre più complesso e incerto, evitare questi errori e adottare strategie flessibili e proattive è fondamentale per garantire la sostenibilità a lungo termine dell’impresa. Le decisioni prese oggi determineranno la capacità delle aziende di affrontare con successo le sfide a breve e medio termine.

Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.