Il Consorzio Vero Volley scende in campo a supporto di Bluemers

La pallavolo grazie a società ed organizzazioni 100% made in Italy come il Consorzio Vero Volley, realtà di riferimento nella volleyball industry nazionale e internazionale, scende in campo a supporto di Bluemers, Centro di Riabilitazione specializzato nell’offrire supporto a pazienti affetti da autismo e alle loro famiglie, in qualità di partner. “Una grande azienda non s’identifica solo per i traguardi economici o i risultati operativi, nel nostro caso sportivi, che ottiene nel proprio campo, ma anche e soprattutto per la purezza della propria identità e per la vicinanza alle realtà del territorio – afferma Alessandra Marzari, presidente del Consorzio Vero Volley – Sin dalla sua fondazione avvenuta nel lontano 2008, il Consorzio ha sempre manifestato un’identità culturale forte e decisa. I progetti che abbiamo strutturato negli anni in termini di corporate social responsibility sono innumerevoli: dalle attività nelle scuole e nelle università fino alla partnership con la Comunità di San Patrignano. Una volta venuti a conoscenza di Bluemers e del suo scopo non potevamo tirarci indietro e siamo molto orgogliosi di mettere in risalto l’iniziativa”.

Fanno seguito alle parole di Alessandra Marzari ulteriori considerazioni in merito alle industrie lungimiranti da cui prendere esempio in ottica CSR oltre all’universo sportivo. Sotto questo punto di vista risulta estremamente esaustivo un approfondimento redatto da Medium, secondo cui il mondo tech sia uno dei più attivi nel campo della corporate social responsibility grazie ad iniziative strategiche messe a terra da multinazionali e realtà di primaria importanza, le quali, in particolar modo in occasione di catastrofi ambientali, forniscono le loro innovazioni e tecnologie a supporto delle singole comunità per uscire dalle difficoltà con maggiore efficacia e immediatezza. Infine, anche la fashion industry non risulta da meno: sotto questo punto di vista non mancano collaborazioni con fondazioni del territorio. E non è tutto perché i brand puntano molto sulla trasparenza a 360°, assicurandosi che ogni fase del processo di produzione rispetti alla perfezione gli standard etici.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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