PitchBook. Il volume delle stablecoin aumenterà certamente con la regolamentazione statunitense

Redazione -

Gli Stati Uniti stanno approvando una proposta di legge sulle stablecoin

Secondo lo studio pubblicato da PitchBook sulle Stablecoin, l‘impulso delle stablecoin sta crescendo perché le principali banche e i gestori patrimoniali cercano di adottare stablecoin supportate da fiat. Le reti di stablecoin hanno registrato più di 5,6 trilioni di dollari di volume l’anno scorso e l’offerta totale in circolazione ha eclissato i 220 miliardi di dollari. La crescita arriva con le aspettative che il Congresso degli Stati Uniti approverà una o più proposte di legge sulle stablecoin che regolerebbero gli emittenti.

Una mossa del genere avvantaggerebbe in modo sproporzionato i principali emittenti, come Circle e PayPal. Imporrebbe rigidi requisiti di riserva (le stablecoin supportate da fiat sono progettate per essere scambiate alla pari con gli asset sottostanti) e ostacolerebbe i prestiti sulle stablecoin on-chain. Il risultato? Regolamentazioni chiare spingono banche e fintech nel business delle stablecoin.

Le stablecoin supportate da fiat

Le stablecoin sono asset digitali che mirano a mantenere un prezzo stabile rispetto a un asset di riferimento o a un paniere di asset. Sebbene esistano diverse categorie di stablecoin, lo studio di PitchBook si è concentrato principalmente sulle stablecoin supportate da fiat, che rappresentano la stragrande maggioranza della circolazione e dell’utilizzo di stablecoin. Tra i diversi tipi di stablecoin, garantite da fiat, garantite da asset (supportate da materie prime o criptovalute) e basate su algoritmi o strategie, le stablecoin supportate da fiat rimangono le più utilizzate.

Le stablecoin supportate da fiat detengono riserve in conti bancari tradizionali o strumenti a breve termine altamente liquidi come i titoli del Tesoro USA. Gli utenti trovano questo modello più intuitivo perché ogni token digitale corrisponde apparentemente a un’unità di valuta fiat: circa il
95% delle stablecoin in circolazione oggi rientrano nel modello supportato da fiat.

USDT di Tether e USDC di Circle controllano circa il 90% di quel sottoinsieme, il che li rende i due principali attori nello spazio. Inoltre, oltre il 97% delle stablecoin supportate da fiat sul mercato sono denominate in dollari USA. Le stablecoin supportate da fiat sono anche considerate più facili da collocare nei quadri giuridici esistenti perché, in linea di principio, funzionano come rappresentazioni digitali di valute fiat ampiamente riconosciute. Mentre i regolatori di tutto il mondo si adeguano, molti hanno iniziato a codificare regole che affrontano esplicitamente per primi i modelli supportati da fiat e alcuni hanno esplicitamente vietato altri modelli.

Mentre le stablecoin supportate da strategia o altre garanzie potrebbero sperimentare una crescita futura, specialmente nella finanza decentralizzata (DeFi) o in regioni con specifiche condizioni normative o economiche, le stablecoin supportate da fiat rimangono le più rilevanti per l’adozione su larga scala a breve termine, in particolare per i pagamenti, l’uso istituzionale e le applicazioni di tesoreria aziendale.

Le stablecoin supportate da fiat si sono evolute da un’utilità di trading di criptovalute di nicchia a un pilastro centrale dell’economia delle risorse digitali, vantando centinaia di miliardi di dollari in circolazione, trilioni di volume di transazioni annuali e una base di utenti in rapida espansione. L’attrattiva è chiara: le stablecoin offrono pagamenti quasi istantanei, senza confini e programmabili senza la volatilità delle criptovalute tradizionali.

Secondo PitchBook un disegno di legge specifico per le stablecoin diventerà legge negli Stati Uniti, inaugurando una nuova era di chiarezza in cui gli emittenti di stablecoin dovranno soddisfare requisiti di riserva simili a quelli bancari e fornire rigorose informative. E’ probabile che gli emittenti regolamentati come Circle e PayPal trarranno i maggiori benefici da queste nuove leggi, mentre le stablecoin offshore come Tether potrebbero essere costrette a conformarsi o a uscire dal mercato statunitense. Il divieto di re-ipoteca in molti dei disegni di legge proposti potrebbe anche ridurre i rendimenti DeFi, rendendo le stablecoin meno attraenti per i prestiti on-chain. Tuttavia, si prevede che l’adozione istituzionale aumenterà, con banche e aziende fintech che integreranno le stablecoin in pagamenti, rimesse, regolamenti e prestiti. Però la compressione dei rendimenti sarà inevitabile.

Qui il link allo studio completo

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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