BTP Valore, si è chiusa la doppia emissione da record. Il Tesoro rivede al rialzo i rendimenti

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) rivede al rialzo i rendimenti del doppio collocamento del BTP Valore, alla luce dell’evoluzione delle condizioni di mercato. L’emissione si è chiusa con una raccolta complessiva di 16,62 miliardi di euro, attraverso 560.029 contratti di acquisto.
Nel dettaglio, il BTP Valore con cedole trimestrali crescenti ha raccolto 12,07 miliardi di euro, per un totale di 385.962 contratti. Il BTP Valore Insieme ha invece registrato 174.067 contratti, con un importo nominale collocato pari a 4,55 miliardi di euro.
Cedole più alte per entrambi i titoli
Il Tesoro ha aumentato i tassi cedolari definitivi rispetto a quelli comunicati lo scorso 16 ottobre, con l’obiettivo di adeguarli alle mutate condizioni di mercato e mantenere l’equivalenza dei due strumenti in termini di rendimento complessivo.
Per il BTP Valore, i tassi sono fissati al 3,75% per il primo e il secondo anno, al 4,20% per il terzo e il quarto e al 4,75% per il quinto anno. Le precedenti indicazioni prevedevano rispettivamente il 3,70%, il 4,10% e il 4,70%.
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Per il BTP Valore Insieme, invece, il rendimento previsto alla fine dei cinque anni sale al 22,70%, dal precedente 22,25%. La cedola sarà corrisposta in un’unica soluzione alla scadenza, insieme al rimborso del capitale investito.
Collocamento sul MOT e scadenza nel 2031
Gli importi emessi corrispondono al controvalore dei contratti di acquisto conclusi alla pari sul Mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato (MOT) di Borsa Italiana nel corso delle cinque giornate di collocamento.
L’operazione è stata gestita da Intesa Sanpaolo e UniCredit nel ruolo di banche dealer, con Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM come co-dealer. Entrambi i titoli hanno data di godimento il 27 ottobre 2026 e scadenza il 27 ottobre 2031.
La raccolta resta stabile, ma lontana dal record del 2024
Con questa nuova emissione, la raccolta complessiva delle sette precedenti operazioni della famiglia BTP Valore, compreso il BTP Più collocato nel febbraio 2025, aveva già raggiunto quota 112,6 miliardi di euro.
Il record rimane quello della terza emissione, realizzata nel marzo 2024, che aveva raccolto 18,3 miliardi. Più contenuti, ma sostanzialmente stabili, i risultati delle operazioni più recenti: 16,6 miliardi nell’ottobre 2025 e 16,2 miliardi nel marzo 2026.
Vendita anticipata e agevolazioni fiscali
I sottoscrittori potranno vendere i titoli sul mercato anche prima della scadenza quinquennale, alle condizioni di mercato del momento. Il rimborso integrale del capitale investito è garantito alla scadenza, mentre un’eventuale vendita anticipata potrebbe comportare un prezzo inferiore a quello di acquisto.
Restano confermate le agevolazioni fiscali previste per i titoli di Stato: tassazione del 12,5% sui rendimenti, esenzione dall’imposta di successione ed esclusione dal calcolo dell’ISEE fino a 50.000 euro complessivi di titoli di Stato detenuti in portafoglio.
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