Carburante in calo, graduale costante diminuzione. Dove costa meno
Primi segnali di tregua sul fronte dei carburanti. I prezzi di benzina e diesel, pur mantenendosi su livelli elevati, mostrano infatti una graduale ma costante diminuzione.

Il picco era stato raggiunto giovedì 9 aprile, quando il costo medio nazionale in modalità self-service aveva toccato 1,792 euro al litro per la benzina e 2,184 euro per il diesel. Ancora più alti i valori sulla rete autostradale, dove i prezzi avevano superato rispettivamente 1,82 e 2,20 euro al litro.
Diesel in calo più deciso
A una settimana di distanza, i dati diffusi dal ministero delle Imprese evidenziano un quadro in miglioramento. Al 16 aprile, la benzina si attesta su una media di 1,773 euro al litro, in calo di circa 1,9 centesimi. Più marcata la flessione del diesel, che scende a 2,134 euro al litro, con una riduzione di 5 centesimi.
In termini concreti, un pieno da 50 litri di gasolio costa oggi circa 2,50 euro in meno rispetto alla settimana precedente. Un risparmio ancora contenuto, ma indicativo di un possibile allentamento delle tensioni sui prezzi.
Differenze tra città e autostrade
L’andamento dei prezzi varia anche a seconda della rete di distribuzione. Per la benzina, il calo è stato leggermente più evidente sulle autostrade, contribuendo a ridurre, seppur marginalmente, il divario con i prezzi urbani.
Situazione diversa per il diesel: in questo caso, il risparmio è più consistente nei centri abitati. Chi viaggia continua quindi a trovare più conveniente fare rifornimento prima di entrare in autostrada, dove i prezzi restano mediamente più elevati.





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