Poste Italiane, che cosa cambia: addio ad alcuni servizi e nuovo Servizio Universale
“La posta prioritaria esce dal servizio universale, questo ci da piu’ flessibilita’ nella gestione operativa”. Lo ha sottolineato Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, in audizione alla Camera. “Quando dobbiamo andare nei cinque giorni a consegnare una lettera, aspettiamo – ha esemplificato – che in quella casa ci vada anche un pacco e riusciamo a fare sinergie”. Inoltre “il 50% dei pacchi della consegna di Poste Italiane viene fatta dai nostri postini. I postini non hanno piu’ posta da consegnare, stiamo trasformando i portalettere” indirizzandoli verso la “consegna dei pacchi”. Rimane, comunque, ha detto Del Fante, “l’impegno sul recapito dei quotidiani”.

Il Servizio Universale
Resta in capo a Poste Italiane la piena responsabilità per la corretta erogazione del servizio universale. Lo ha ribadito il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante un’audizione in Senato sul nuovo contratto di programma 2026-2031 con Poste Italiane.
Il ministro ha chiarito che l’eventuale utilizzo di punti di accesso gestiti da soggetti terzi non metterà in discussione la rete degli uffici postali, escludendo qualsiasi ipotesi di chiusura o sostituzione. Si tratta, ha spiegato, di un’integrazione organizzativa che non altera la struttura esistente.
Nel contratto sono previste ulteriori garanzie, tra cui obblighi di trasparenza e sistemi di monitoraggio, oltre al mantenimento dei poteri di vigilanza dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Resta inoltre l’obbligo di assicurare la continuità del servizio, salvo casi di forza maggiore.
Nessuna chiusura e nuovi servizi
Le innovazioni introdotte mirano ad adattare il servizio universale ai cambiamenti del mercato e alle nuove esigenze dei consumatori, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e tutelare i lavoratori. L’eventuale coinvolgimento di soggetti terzi sarà accompagnato da specifiche salvaguardie in termini di accessibilità, qualità ed efficienza del servizio.
Per quanto riguarda il perimetro del servizio universale, Urso ha ricordato le modifiche già introdotte con la legge di bilancio 2025, tra cui l’eliminazione della posta prioritaria e la conferma del ruolo centrale di Poste Italiane. Una scelta in linea con quanto già avvenuto in diversi Paesi europei, come Francia, Germania, Paesi Bassi e Danimarca.
Il nuovo contratto, ha concluso il ministro, consentirà di migliorare l’accessibilità dei servizi, sempre più rilevanti anche per il commercio elettronico, attraverso l’eventuale affiancamento di nuovi punti di accettazione e consegna, nel rispetto dei principi di capillarità e continuità su tutto il territorio nazionale.






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