Festival Pietrasanta in Concerto. Venti Anni di Musica dal 21 Luglio al 2 Agosto 2026
XX edizione – Venti Anni di Musica dal 21 Luglio al 2 Agosto 2026
Direttore Artistico Michael Guttman
Chiostro di Sant’Agostino, Duomo e Piazza del Duomo, Valdicastello – Pietrasanta (Lucca)
Per i venti anni del Festival Pietrasanta in Concerto, che ha ampliato la comunità d’arte della Piccola Atene toscana grazie alla musica dei più grandi cameristi del globo, il Direttore Artistico, violinista e collezionista Michael Guttman ha raccolto attorno a sé un eccellente cenacolo familiare ed amicale di grandissimi musicisti con ben due concerti di Martha Argerich in formazione cameristica con la propria famiglia d’arte e di vita in un esplosivo incontro con lo storico ‘clan’ artistico di Pietrasanta.

Ma anche il ritorno di Maxim Vengerov a completare il ciclo delle sonate beethoveniane, e virtuosi del calibro di Pierre Génisson, Andrea Griminelli, Roberto Prosseda, Jing Zhao, senza dimenticare la raffinata arte d’improvvisazione dell’Ensemble Janovska, la residenza della Brussels Chamber Orchestra, oltre a due masterclasses in concerto grazie alla collaborazione con Conservatorii di tutto il mondo, inclusi quelli cinesi.
Un amore nato dalla continua frequentazione delle arti figurative e dei suoi grandi protagonisti contemporanei riuniti a Pietrasanta, ha portato il violinista, direttore d’orchestra e collezionista Michael Guttman alla fondazione di Pietrasanta in Concerto, festival cameristico che quest’anno compie venti anni e per l’occasione rinnova il patto di bellezza, eleganza informale e raffinata cultura musicale con la città simbolo della creatività italiana dal Rinascimento ad oggi. Negli ultimi anni Pietrasanta in Concerto si è sempre più configurato come un festival collettivo, che attorno alle grandi stelle del panorama musicale internazionale, raccoglie nella vivacissima cittadina toscana un folto pubblico di appassionati e, grazie alle masterclasses di giovani talenti da tutto il mondo che si esibiscono in questa edizione in ben due concerti, il 27 luglio nella romanica Pieve dei Santi Giovanni e Felicita a Valdicastello per gli allievi di violino e il 1 agosto nel Duomo di Pietrasanta per i giovani violoncellisti.
La vera partenza di questa grande festa in musica si avrà il 21 luglio nella splendida acustica del Chiostro di Sant’Agostino, dove, in collaborazione con la Fondazione Casa Stradivari di Cremona, il suo Direttore Artistico, il violinista Fabrizio von Arx, l’ensemble della Casa e il virtuoso russo-tedesco Kyrill Troussov, si avrà una serata tutta dedicata allo strumento con musiche di Geminiani, Corelli e Vivaldi.
Il 22 luglio con Brahms per sempre il padrone di casa Michael Guttman si esibirà con uno dei migliori pianisti per la musica da camera del panorama internazionale, l’argentino José Gallardo, in un impaginato tutto Brahms.
Il 23 luglio si celebreranno in musica gli anniversari di Weber nei 100 anni dalla morte e di Britten nei 50 anni sempre dalla morte con un programma arricchito da Saint-Saëns, Glazunov e il raro compositore israeliano contemporaneo Oded Zehavi. Sul palco una all star d’amicizia e famiglia per la comunità internazionale di Pietrasanta con Guttman, Jin Zhao, il grande clarinettista Pierre Génisson e la Brussels Chamber Orchestra, da anni ormai in residenza nella gemma delle Apuane.
Il 24 luglio invece con Beethoven al Vertice si chiude l’integrale delle sonate beethoveniane per violino inaugurato due anni orsono con il divo dello strumento Maxim Vengerov e il celebrato pianista argentino, assai raro in Italia, Sergio Tempo.
Il 25 luglio Mamma mia, che Fiesta! porta sul palco un’altra imperdibile parata di stelle musicali in una formazione totalmente inedita: i violini di Pavel Vernikov e Svetlana Makarova, il violista francese Pierre-Henri Xuereb, Alessandra Ammara e Roberta Prosseda al pianoforte, il 23enne Dionysis Grammenos, astro nascente del clarinetto, e la Brussels Chamber Orchestra,Rossini e Mendelssohn danzeranno con il più raro spagnolo Joaquín Turina.
Il 26 luglio poi con la serata Storia del Festival un’altra vera e propria rimpatriata dei grandi virtuosi internazionali che hanno davvero fatto la storia in musica di Pietrasanta, guidati sempre da Guttman sul palco con la violinista Maria Solozobova, il flautista per eccellenza Andrea Griminelli, Jing Zhao al violoncello e la Brussels Chamber Orchestra in un ampissimo impaginato di pagine celeberrime, da Rossini a Morricone, da Piazzolla a Paganini.
Il 27 e 28 luglio saranno invece dedicati ai concerti dei nuovi talenti della Masterclass di Violino tenuta da Vernikov, Makarova, Hiber e Guttman, e di violoncello con Jing Zhao, Chauchian e Geringas nella romanica pieve campestre dei Santi Giovanni e Felicita nella frazione di Valdicastello, il borgo che diede i natali a Carducci. Negli stessi giorni si terrà anche la masterclass di viola con Pierre-Henri Xuereb, Professore al Conservatorio Superiore di Parigi.
Di nuovo nel cuore di Pietrasanta il 28 luglio per l’ormai tradizionale concerto in Piazza Duomo con uno dei gruppi più innovativi, originali ed imprevedibili del panorama internazionale, l’Ensemble Janovska, famiglia di musicisti legati da vincoli di sangue e musica che con un virtuosismo e un affiatamento quasi irripetibili proprio per la loro storia di convivenza tra le note.
Con Il Paradiso di Mendelssohn, compositore preferito da Guttman, il 29 luglio il festival torna al suo Chiostro con un impaginato monografico impreziosito da due violoncellisti d’eccezione, Jing Zhao e Alexander Chaushian con Guttman al violino per il Trio e il giovane pianista russo nonché star internazionale assai rara nel nostro paese Denis Kozhukhin.
Serata imperdibile il 30 luglio grazie non solo grazie all’ennesima formazione stellare raccoltasi attorno al cuore pulsante di Pietrasanta – la coppia d’arte e di vita Michael Guttman e Jing Zhao – ma anche per un repertorio davvero originale sotto il titolo Origini e Scoperte, con la prima esecuzione mondiale del Concerto per due violini di Sir Yehudi Menuhin, mito assoluto del Novecento, incastonata tra composizioni di Bach, Ravel e altre rarità come la Chorale del compositore contemporaneo Avner Dorman e il movimento Nigun da Baal Shem. Tre quadri di vita Chassidica per violino e pianoforte di Ernst Bloch. Sul palco con Guttman e l’orchestra residente due grandi solisti: il violinista star francese Philippe Graffin al suo debutto a Pietrasanta e la giovane oboista e direttrice d’orchestra Patricia Kachkalyan Gomes.
Il 31 luglio con Schubert, Haydn e Beethoven si avrà la serata I Maestri del Classico con I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, Zhao, Guttman ma soprattutto un primo assaggio di un’altra celeberrima famiglia musicale, quella della star ed icona del pianismo Martha Argerich, che chiuderà con il proprio cenacolo di note e vita il festival nelle due serate seguenti. Sul palco infatti anche la violista e direttrice d’orchestra Lyda Chen-Argerich e il giovanissimo pianista David Chen, figlio di Lyda Chen e Vladimir Sverdlov-Ashkenazy.
Infine tre gli appuntamenti delle due giornate conclusive del 1 e 2 agosto: in Duomo gli allievi della Masterclass di Violoncello guidati dall’impeccabile magistero di Jing Zhao, quindi al Chiostro in serata il primo appuntamento Martha Argerich e Amici con la l’ineffabile regina del pianoforte alla tastiera in alternanza e con i suoi pupilli e partner di sempre, dal pianista toscano Gabriele Baldocci alla giapponese Akane Sakai, insieme a Lyda Chen-Argerich, Jing Zhao e Guttman stesso.
Il 2 agosto gran finale quasi con la stessa formazione guidata dal carisma e dal file rouge della storia artistica e personale della Argerich ma con il giovanissimo talento del violinista Julian Kainrath.
Dunque mai come quest’anno Pietrasanta in Concerto presenta al pubblico l’occasione unica di assistere a veri e propri happening musicali nati dall’esplosivo incontro creativo di due fra i più stimati, imprevedibili e virtuosi ‘clan’ musicali per una grande festa tra famiglie d’arte amiche da sempre, con leggende assolute insieme a nuovi talenti.
Michael Guttman è violinista, direttore d’orchestra e direttore musicale di importanti festival in tutto il mondo, tra cui Pietrasanta in Concerto, Crans Montana Classics in Svizzera, Le Printemps du Violon a Parigi e Made in Polin a Varsavia. È anche direttore musicale della Napa Valley Symphony e della Belgian Chamber Orchestra.
Guttman ha ricevuto il prestigioso Scopus Prize (2014) dall’Università Ebraica di Gerusalemme per i suoi risultati in campo musicale ed è stato anche nominato per un Grammy Award per il suo album Hindemith con la Philarmonia Orchestra. A 10 anni è stato il più giovane violinista mai ammesso al Conservatorio Reale di Bruxelles. Il suo debutto all’età di 14 anni, con Jean-Pierre Rampal, ha portato all’incontro con il suo mentore Isaac Stern, che lo ha condotto verso gli studi alla Juilliard School di New York, dove ha studiato con Dorothy Delay e il Quartetto Juilliard. Ha studiato con il leggendario violinista russo Boris Goldstein, in omaggio al quale ha organizzato un concorso di violino insieme al professor Zakhar Bron a Berna, in Svizzera, nel 2014. Come violinista di punta del Belgio, è stato scelto per rappresentare il suo Paese nel 1992, durante l’Esposizione Universale di Siviglia.
I concerti al Lincoln Center, alla Barbican Hall, al Palais des Beaux Arts di Bruxelles, alla Salle Pleyel di Parigi e in Asia sono stati seguiti da inviti a prestigiosi festival come il Progetto Martha Argerich, il Flanders Festival, il Bashmet’s Elba Festival, le Folles Journées di Nantes e Tokyo e il Menuhin Festival di Gstaad. Ha eseguito in prima assoluta il Doppio Concerto per violino e violoncello di Philip Glass con la Dallas Symphony Orchestra e con la Hong Kong Philhamonic in Asia, entrambe dirette da Jaap Van Zweden. È stato in tournée con Martha Argerich, Nestor Marconi, Nigel Kennedy, Boris Berezovsky e Vadim Repin, tra gli altri.
Dopo aver collaborato con compositori e direttori d’orchestra come Lukas Foss e Noam Sheriff, ha sviluppato la nuova carriera di direttore d’orchestra e nel 2017 ha girato le sale più prestigiose della Spagna apparendo con il leggendario pianista Ivo Pogorelich. L’incontro con Astor Piazzolla lo ha incoraggiato a scoprire diversi stili di musica, come il tango e nel 2017 ha creato il primo doppio concerto per violino e bandoneon con l’Orpheus Chamber Orchestra e J.P. Jofre, il famoso bandoneonista argentino.
Michael Guttman suona un violino Guarneri del Gesù del 1735, appartenuto al grande violinista e compositore italiano Giovanni Battista Viotti.





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