Rc auto, il premio aumenta. Antitrust avvia indagine, sotto la lente i risarcimenti e il bonus malus
Ivass e Antitrust avviano un’indagine sul mercato Rc Auto con l’obiettivo di rafforzarne la regolamentazione. Ad annunciarlo è stato il presidente dell’Ivass, Paolo Angelini, nel corso della presentazione della Relazione annuale.
Sotto la lenta il funzionamento del bonus malus
L’iniziativa, condotta congiuntamente con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, punta a individuare possibili interventi su alcuni aspetti ritenuti ormai superati. In particolare, l’attenzione si concentrerà sui meccanismi di compensazione tra compagnie nel sistema di risarcimento diretto e sul funzionamento del bonus malus.
Sul fronte dei prezzi, Angelini ha evidenziato come il premio medio Rc Auto si sia attestato a 432 euro nel quarto trimestre del 2025, in aumento del 3,5% su base annua. Nel lungo periodo, tuttavia, si è ridotto il divario rispetto ai principali Paesi europei: tra il 2008 e il 2024 la differenza, al netto delle imposte, è scesa da 165 a 41 euro rispetto a Germania, Francia, Spagna e Regno Unito.
L’Antitrust ha confermato l’avvio dell’indagine in una nota, sottolineando il peso del settore, che nel 2025 ha registrato una raccolta premi di circa 13,5 miliardi di euro. L’analisi riguarderà anche il sistema delle classi di merito, la procedura di risarcimento diretto e il ruolo della scatola nera, valutata come possibile fattore che limita la mobilità dei consumatori.
Focus su offerte commerciali e comparatori di prezzi
Sotto esame anche la complessità delle offerte commerciali e il loro impatto sull’efficacia dei comparatori di prezzo, tra cui Preventivass. Parallelamente, l’Autorità ha avviato una consultazione pubblica aperta agli operatori del settore: i contributi potranno essere inviati entro il 31 luglio 2026.





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